Inizia il weekend

Effetto "venerdì sera": come fare serata e salvare la bellezza della pelle

Un SOS per il sabato mattina, per non svegliarsi  con la carnagione grigia e spenta dopo le bevute della sera prima  

22 Mag 2026 - 07:00
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Il venerdì è una giornata un po’ speciale negli equilibri della settimana, che anticipa già il gusto del divertimento e del relax che comincia. Per molti, il primo vero rito del fine settimana è l’apericena con le amiche, per brindare alla fine della settimana lavorativa, con una bevuta insieme, stuzzichini a volontà e una seratina di chiacchiere. Il risveglio del sabato, però, può riservare una sorpresa sgradita davanti allo specchio: colorito grigio, borse sotto gli occhi e pelle secca. Non si tratta solo delle poche ore di sonno, ma dell'effetto biochimico di ciò che abbiamo consumato durante l'happy hour. Perché succede questo e come correre ai ripari, senza rinunciare al piacere della compagnia, e senza pagare il conto sul viso il giorno dopo?  

LA CHIMICA DIETRO LE OCCHIAIE DEL SABATO - Dietro il colorito grigio del sabato mattina c'è un colpevole preciso: la glicazione. Si tratta di una reazione chimica spontanea e incontrollata che avviene nell’organismo, quando le molecole di zucchero si legano a proteine, lipidi o altre sostanze presenti nel sangue, danneggiando i tessuti e provocando invecchiamento cutaneo e infiammazione. Quando prendiamo l’aperitivo, il metabolismo trasforma in zuccheri l’alcol presente nella bevanda, i quali a loro volta si combinano con i grassi e con i carboidrati raffinati presenti in pizzette e stuzzichini. L’abbinamento di queste sostanze provoca la formazione delle AGE (Advanced Glycation End-products), ovvero i prodotti finali di glicazione avanzata. Le AGE degradano il collagene e l'elastina, le proteine ​​responsabili del mantenimento della tonicità, della levigatezza e dell'elasticità della pelle. La pelle perde così temporaneamente la sua capacità di riflettere la luce, spegnendo il colorito, mentre il sale in eccesso contenuto in salumi e focaccine intrappola i liquidi nei tessuti molli, causando le borse sotto gli occhi. Rinunciare all’alcol, o almeno moderarne la quantità, non è solo una strategia anti-calorie, ma una vera tattica anti-invecchiamento.

IL BERE CONSAPEVOLE NON È PIÙ TABÙ - Se fino a qualche anno fa un bicchiere di acqua frizzante, ordinato tra un gin tonic e l’altro, attirava sguardi di commiserazione, oggi nei locali più cool fa addirittura tendenza: alternare alcol e analcolici, o addirittura acqua, ha addirittura un nome: si chiama "Zebra Striping", ed è diventata lo status symbol di chi ha il controllo della propria salute e benessere, supportata da una mixology analcolica d'avanguardia che preserva la salute e il "glow" della pelle. Il vero lusso non è più fare le ore piccole a tutti i costi, ma godersi tutti i momenti del weekend con un aspetto radioso e al top della forma. Lo dimostra a che il fatto che nei menù dei locali modaioli metà dello spazio è dedicato ai drink No-and-Low Alcohol.

GLI STUZZICHINI AMICI DELLA SKINCARE - Salatini, pizzette e salse industriali sono molto ricche di sale raffinato che causa ritenzione idrica immediata, in particolare nella zona del contorno occhi. Evitiamo dunque patatine in busta e noccioline tostate salate: meglio scegliere semi tostati e non salati, scaglie di parmigiano (quello stagionato 24 mesi ha poco sale ed è ricco di proteine e zinco per la riparazione cellulare), olive verdi (ricche di vitamina E, potente antiossidante per la pelle) e crudités di verdure. Sì, invece alle mandorle e alle noci Pekan (non salate), ricche di acidi grassi Omega-3 e di vitamina E, dalla potente azione antiossidante, utile per prevenire l’invecchiamento cutaneo causato dai radicali liberi). In alternativa ai salumi, prediligiamo il seafood, ad esempio spiedini di salmone scottato o gamberi: il salmone apporta astaxantina (un antiossidante che protegge dai danni cellulari) e Omega-3, che spengono le infiammazioni cutanee e prevengono la secchezza del giorno dopo. Per contrastare l'effetto disidratante dell'alcol contenuto nei drink è utile consumare cibi ad alto contenuto di acqua e fibre: possiamo ordinare del guacamole artigianale: l'avocado apporta grassi monoinsaturi benefici e biotina, essenziale per la salute di pelle e capelli, oppure hummus di ceci. Tra le verdure da preferire ci sono gli stick di cetriolo, ortaggio composto al 95% d'acqua e ricco di silicio, che drena e sgonfia i tessuti. Oppure la barbabietola che stimola la microcircolazione sanguigna, migliorando l'ossigenazione dei tessuti del viso e regalando un colorito roseo.

SOS PELLE: IL PROTOCOLLO SALVA-VISO PER IL PRIMA E IL DOPO – Ecco le strategie da applicare prima di uscire e al ritorno a casa, per avere una pelle perfetta il sabato mattina.

Prima di uscire - L'obiettivo è creare uno scudo idrico e antiossidante per disinnescare l'effetto disidratante dell'alcol prima ancora di portare alle labbra il bicchiere. Prima del make up, applichiamo sulla pelle ancora umida un siero a base di acido Ialuronico a più pesi molecolari: questo tipo di cosmetico penetra più in profondità e garantisce il massimo dell'idratazione. Applichiamo poi una crema idratante ricca di ceramidi, che crea in profondità nei tessuti una riserva d'acqua: in questo modo impediremo all'alcol, che ha effetto disidratante, di "svuotare" troppo le cellule del viso. Applichiamo poi un siero alla vitamina C: gli antiossidanti di cui è ricca bloccheranno  i radicali liberi generati dai cocktail e contrasteranno la glicazione.  Per il make-up, evitiamo i fondotinta opachi o ultra-mat, che con la disidratazione della serata evidenzieranno ogni singola ruga d'espressione.

Dopo la festa – Anche se è tardi e siamo stanche, non saltiamo la pulizia della pelle: rimandare tutto al giorno dopo equivale a far invecchiare la pelle di una settimana in una sola notte. Tre passate con un dischetto imbevuto di acqua micellare sono il minimo sindacale a cui non venir meno.
- Dormiamo con un secondo cuscino sotto la testa, se riusciamo, per mantenere il capo leggermente sollevato: la gravità evita ai liquidi trattenuti di depositarsi nella zona del contorno occhi, limitando le “borse” del mattino.
- Se nonostante tutto al mattino lo specchio mostra un colorito grigio e occhi gonfi, possiamo procedere con una crioterapia "da cucina": mettiamo in freezer per 10 minuti due cucchiai da cucina e appoggiamoli delicatamente sulla zona perioculare: il freddo provocherà una vasocostrizione immediata, sgonfiando le borse sotto gli occhi.
Idratazione interna: beviamo un grande bicchiere d'acqua tiepida con limone o consumiamo una tazza grande  tè verde: ci aiuterà a drenare le tossine e a restituire dall'interno al viso la sua naturale luminosità
- Massaggiamo delicatamente il viso, con movimenti dal centro verso l'esterno e verso il collo: questo gesto "spinge" la linfa stagnante verso i linfonodi, eliminando l'effetto viso gonfio e riattivando la microcircolazione sanguigna.