Scopri gli esercizi giusti per allenare il basso ventre e ovviare ai disturbi causati dall'indebolimento pelvico, soprattutto dopo il parto
I benefici derivanti da una buona muscolatura del ventre si sentono maggiormente in seguito a un parto. L'esercizio di queste zone, infatti, è risolutivo dei disturbi causati dall'indebolimento pelvico. È stato dimostrato, inoltre, che la sollecitazione di queste parti permette di controllare l'orgasmo (grazie alla maggior tonicità dei tessuti) e, nel caso degli uomini, di mitigare gli effetti dell'eiaculazione precoce.
Prima di dedicarci all'attività fisica, però, sarà opportuno individuare di quale muscolo stiamo parlando: per far ciò basterà interrompere il flusso urinario, la contrazione solleciterà immediatamente la zona pubococcigea. Siamo pronte, allora, per una serie di esercizi da praticare a scopo riabilitativo o, più semplicemente, per prevenire problemi futuri.
Gli esercizi di Kegel Prendono il nome dal medico che li ha inventati. Si tratta di semplici contrazioni del pavimento pelvico da poter svolgere in qualsiasi momento della giornata. Dopo aver individuato il muscolo interessato, occorrerà svuotare la vescica per evitarne infezioni. Dopodiché, si potrà procedere alla contrazione della zona trattenendo i muscoli per 10 secondi. Rilassarsi e ripetere dieci volte per tre volte al giorno.
In palestra Se desiderate una gamma di esercizi da svolgere in palestra si può ricorrere a varie tecniche prese in prestito dal pilates:
Esercizio numero 1 Il primo passo è stendersi sul tappetino, le braccia lungo i fianchi, le ginocchia sollevate e i talloni paralleli al pavimento. Stringere tra le ginocchia un asciugamani arrotolato e contrarre i muscoli pelvici.
Esercizio numero 2 Distendersi sul tappetino. Sollevare una gamba verso il soffitto e distendere l'altra sul pavimento. Disegnare, dunque, piccoli cerchi in aria con la gamba sollevata: in senso orario e antiorario, facendo attenzione a non muovere il bacino. Ripetere, dunque, l'esercizio con l'altra gamba. Una variante consiste nel tenere sollevate entrambe le gambe avendo cura di tenere le ginocchia unite.
Esercizio numero 3 Sdraiarsi con i piedi davanti ai glutei, si solleva il bacino verso lo sterno fino a che il peso non sarà caricato sulle scapole. Ci si rilassa e si “srotola” la schiena vertebra dopo vertebra, fino a che non si sarà tornate in posizione iniziale.
Aiutarsi con gli strumenti riabilitativi Qualora la ginnastica non sia stata risolutiva, sono disponibili sul mercato dei dispositivi creati ad hoc per stimolare i muscoli del pavimento pelvico. Si tratta dei coni di Plevnik, coni di un peso variante tra i 20 e i 100 gr che, sfruttando il peso, riescono a sollecitare le zone problematiche.
Ci sono altri strumenti, poi, quali le Geisha balls che hanno una doppia funzione: nate in Giappone come giocattolo sessuale, oggi sono utilizzate per i problemi d'incontinenza urinaria. Da provare per allenarsi con un tocco di piacere.