FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Zuccheri nascosti: che cosa sono e come riconoscerli

Si occultano negli alimenta più diversi e sono un'insidia di cui essere consapevoli

Gli zuccheri, o glucidi, sono una categoria di alimenti necessari nella nostra dieta quotidiana, almeno in determinate quantità. Il problema si pone quando ne assumiamo troppi: la prima a risentirne è la linea, perché contengono molte calorie, ma alla lunga è la salute a farne le spese, con livelli di glicemia nel sangue troppo elevati e una serie di problemi che possono portare a malattie metaboliche. Purtroppo gli zuccheri non sono contenuti solo negli alimenti dolci, ma si nascondono in moltissimi cibi spesso insospettabili. 

ZUCCHERI SEMPLICI E COMPLESSI – Gli zuccheri, o glucidi, sono i nutrienti a cui spetta il compito di rifornire l’organismo di energia. Sono chiamati anche carboidrati o saccaridi e, a seconda della loro struttura chimica, possiamo per semplicità dividerli in due grandi categorie: i carboidrati semplici (monosaccaridi) e quelli complessi (polisaccaridi). Appartengono alla prima categoria gli zuccheri come il glucosio, il fruttosio, il lattosio e il saccarosio, cioè le sostanze che utilizziamo comunemente per dolcificare. I carboidrati complessi, invece, sono composti da lunghe catene di molecole, e sono presenti ad esempio negli amidi e nelle fibre. Spezzando i legami che tengono insieme queste catene, si libera l’energia contenuta nelle molecole di glucosio, alla quale l’organismo può attingere per le sue funzioni. L’assimilazione dei carboidrati complessi è più lenta e laboriosa rispetto a quella degli zuccheri semplici: questi ultimi forniscono energia di pronto utilizzo ma causano un innalzamento brusco della glicemia. I carboidrati invece rilasciano energia più lentamente, lasciano sazi più a lungo e sono più utili per il controllo della glicemia. Molti alimenti contengono per natura una certa componente di zuccheri, semplici o complessi: questi non possono e non devono essere eliminati. Molto si può fare, invece, per gli zuccheri che vengono aggiunti. 


GLI ZUCCHERI INVISIBILI – Controllare con consapevolezza la quantità di zucchero che assumiamo quotidianamente è dunque un fatto delicato e importante. Il problema è che lo zucchero è invisibile e spesso si nasconde anche al palato perché si limita a correggere e a rendere più gradevole il sapore di alimenti del tutto insospettabili. Si trova in moltissimi alimenti: non solo nei dolciumi, nelle marmellate, nei succhi di frutta e nelle bibite gassate. Ecco perché è importante leggere con attenzione le etichette dei prodotti che non prepariamo in casa, in modo da tenere sotto controllo quanto zucchero assumiamo complessivamente. 


LA SALSA DI POMODORO – È il più comune nascondiglio di zuccheri, e anche uno dei più noti: chi prepara, o ha visto preparare in famiglia, la conserva o la passata di pomodoro, sa bene che occorre correggere con un cucchiaino di zucchero la natura acidità dell’ortaggio rosso. Lo stesso avviene anche nei prodotti che acquistiamo pronti, per i quali è bene verificare quanto ne contengano. 


LE ALTRE SALSE – Lo zucchero è spesso presente anche in salse che non hanno sapore dolce, come maionese, salse agrodolci, ketchup e persino senape. Lo zucchero può nascondersi nelle panature di alcuni alimenti e nelle verdure surgelate.


SALUMI E AFFETTATI – A volte nelle fasi di lavorazione vengono aggiunti zuccheri ad alcune varietà di prosciutto cotto, mortadella e wurstel.  Lo stesso avviene con il mais in scatola e persino con le patatine. 


PRODOTTI PER LA PRIMA COLAZIONE– Anche il pane da toast e i fiocchi di cereali, soprattutto quelli per i bambini, sono spesso dolcificati in modo importante. Attenzione alle etichette anche per gli yogurt: sono spesso dolcificati sia i vasetti alla frutta che quelli bianchi e perfino i magri. 


BEVANDE ALCOLICHE – L’alcol e le bevande alcoliche hanno un apporto importante di zuccheri. Ecco perché sono una delle prime cose a cui occorre rinunciare quando ci si mette a dieta. 


ACETO BALSAMICO – In molti casi contiene caramello o altri coloranti artificiali, oltre ad aromatizzanti diversi tra cui quelli alla vaniglia.  

 

CIBI LIGHT – Gli alimenti cosiddetti light sono spesso messi sotto accusa per l’ingannevole messaggio di “leggerezza” che trasmettono: in genere, la dicitura “light” si riferisce a un minore contenuto di grassi rispetto alla corrispondente versione “normale”, ma per garantire un sapore gradevole vengono addizionati con maggiori quantità di zuccheri. 


LEGGIAMO SEMPRE CON CURA LE ETICHETTE - Ricordiamo che gli zuccheri aggiunti vengono indicati con nomi diversi: oltre ai più noti saccarosio, glucosio e destrosio, ci sono anche le maltodestrine e i cosiddetti zuccheri “naturali”, come sciroppo d’acero, miele, zucchero d’uva, succo di mele concentrato. Facciamo dunque confronti e scegliamo in modo consapevole. 

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali