Il miele, secondo uno studio recente, si conferma ideale per massimizzare l'energia, reidratare l'organismo e favorire il recupero fisico: 7 italiani sportivi su 10 (71,5%) lo utilizzano occasionalmente mentre il 14,2% lo assume con regolarità. Il 44,1% associa il consumo di miele al recupero immediato delle energie, a cui fa seguito il recupero muscolare (15,7%), la reidratazione (15,7%) e l’azione antinfiammatoria (11,8%).
IL MIELE E LO SPORT, UN CONNUBIO IDEALE
non solo un dolcificante naturale, ma un vero e proprio "integratore" energetico a supporto delle prestazioni atletiche. Il miele, grazie alla sua particolare composizione di zuccheri semplici e complessi, tra cui glucosio e fruttosio, offre agli sportivi un rilascio di energia immediato e prolungato nel tempo, contribuendo a ottimizzare la prestazione e il recupero muscolare dopo sforzi intensi. Dalla preparazione al recupero post-allenamento: per gli appassionati di sport il segreto per una performance vincente arriva direttamente dall'alveare. Il miele, infatti, si conferma l'alleato ideale per massimizzare l'energia e favorire il recupero fisico, offrendo una soluzione 100% naturale. E questo gli italiani lo sanno: 7 italiani che praticano sport su 10 (71,5%) lo utilizzano occasionalmente mentre il 14,2% lo assume con regolarità. E sul suo ruolo di “carburante rapido” le percentuali sono molto più nette: il 44,1% associa il consumo di miele al recupero immediato delle energie, a cui fa seguito il recupero muscolare (15,7%), la reidratazione (15,7%) e l’azione antinfiammatoria (11,8%) a conferma del fatto che il miele viene riconosciuto come alimento naturale con potenzialità funzionali, in particolare in relazione a energia, recupero e benessere. Lo rivela la ricerca “Il miele nella dieta dello sportivo” commissionata dal Gruppo Miele di Unione Italiana Food ad AstraRicerche per indagare il ruolo del miele nella dieta degli sportivi italiani, particolarmente attenti al proprio stile di vita, per la quale l’alimentazione e l’integrazione energetica rappresentano elementi centrali.
UN ITALIANO SU 2 LO CONSUMA PIÙ VOLTE A SETTIMANA
in generale, il consumo di miele è un’abitudine: 1 italiano su 2 (49,1%) lo consuma da una a tre volte a settimana, mentre il 22,2% lo utilizza quattro o più volte a settimana. Il miele viene consumato prevalentemente a colazione (62,4%) e negli spuntini (52,3%). Le principali motivazioni di consumo ruotano attorno alla naturale funzione energetica (56,6%), seguite dal gusto (40,3%), dalle proprietà salutistiche (antiossidante e antinfiammatorio 40,3%) e dalla percezione di alimento ricco di nutrienti (33,8%). Quanto alle modalità di consumo, si distingue per un’elevata versatilità: viene utilizzato come dolcificante (42,3%), al cucchiaio (37,2%) o spalmato (38,1%), nello yogurt (31,8%) e nei dolci (19,8%).
IL PARERE DELLA SCIENZA È UNANIME
per chiunque pratichi sport, reidratazione ed energia sono indispensabili, purché commisurate al livello di attività. Il fabbisogno energetico varia in base alla tipologia e al livello di attività. Se la durata della prestazione supera i 45-60 minuti, è opportuno assumere con regolarità le giuste quantità di zuccheri (un “pit-stop energetico”): l’American College of Sports Medicine (ACSM) raccomanda un apporto di 60 g di carboidrati per ora di attività e indica il miele tra le scelte alimentari che meglio soddisfano questa necessità. Inoltre, specifica che ogni tipo di zucchero segue tempi differenti di assimilazione e una propria via metabolica per raggiungere i muscoli: ecco perché, per incrementare la disponibilità energetica, è opportuno consumare zuccheri diversi, come il fruttosio e il glucosio. Infine, la fase post-esercizio, soprattutto i primi 30 minuti, è altrettanto cruciale: il recupero di energia, fluidi e nutrienti (carboidrati e in misura minore proteine, rapporto 3-4:1), consumati durante l’attività fisica, devono essere corrette presto, per evitare di allungare troppo i tempi di recupero con conseguenze negative anche sulle prestazioni successive. Con l’assunzione di bevande e/o alimenti dolcificati con miele si ottiene un miglior recupero post-attività rispetto alla semplice acqua. Un’ottima soluzione per una bevanda energetica pre, durante o post allenamento, potrebbe essere composta da 1 litro di tè freddo preparato in casa, con 1-2 cucchiai da tavola di miele e 1 grammo di sale, oppure 15 grammi di miele e 15 grammi di succo di frutta a scelta, sempre da diluire nell’acqua. Parola del nutrizionista.
LENITIVO, NATURALE, SANO
secondo quanto emerge dalla ricerca, la dimensione salutistica tradizionale del nettare degli dei è la più consolidata: il 91,4% riconosce la sua utilità per tosse e mal di gola. Subito dopo emerge la dimensione energetica (89,6%), che conferma un’associazione chiara con il recupero. Molto forti anche le percezioni di naturalità (85,7%) e di alimento sano e nutriente (91%), insieme all’idea di un apporto nutrizionale rilevante (89,9%). “Il miele è un alimento naturale di grande interesse dal punto di vista nutrizionale e funzionale, soprattutto associato allo sport - dichiara Michelangelo Giampietro, specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell'alimentazione - La letteratura scientifica ne evidenzia la ricchezza in composti bioattivi, in particolare polifenoli e flavonoidi, associati ad attività antiossidante e alla modulazione dei processi infiammatori. Soprattutto ora che ci avviciniamo sempre di più a temperature molto alte, poi, il miele può rappresentare una valida alternativa per contrastare quel senso di spossatezza tipico del caldo. Infine, può contribuire anche alla salute intestinale grazie alla presenza di alcuni enzimi naturali, composti con effetto prebiotico (FOS, inulina, oligosaccaridi) e composti fenolici che agiscono da terreno di crescita per un microbiota intestinale equilibrato”.
