Merz: "Pronti a usare i beni russi in Germania". Zelensky a Bruxelles: "Le truppe Ue ridurrebbero i rischi di nuova invasione russa"
di Redazione onlineLa guerra in Ucraina giunge al giorno 1.395. Donald Trump afferma che siamo più vicini a un accordo, ma anche che Kiev "deve muoversi rapidamente". Il cancelliere tedesco Friedrich Merz annuncia che la Germania è pronta a utilizzare i beni russi congelati nel Paese per sostenere l'Ucraina. Da fonti Ue è emerso che l'Ungheria è più favorevole all'opzione del debito congiunto rispetto all'uso degli asset russi immobilizzati come base per il prestito di riparazione per l'Ucraina. Sale la tensione a Bruxelles durante le proteste dei trattori in corso a Place du Luxembourg, davanti agli edifici del Parlamento europeo. La polizia è intervenuta inizialmente con l'uso di idranti per disperdere i manifestanti, per poi avanzare lanciando fumogeni. In conferenza stampa a Bruxelles, Volodymyr Zelensky ha detto che "la presenza delle truppe europee in Ucraina diminuirebbe il rischio di una nuova invasione russa, non diciamo che debbano combattere". Ursula von der Leyen, arrivando al Consiglio europeo, ha chiarito che "per il sostegno finanziario all'Ucraina dobbiamo trovare una soluzione. Ho presentato due opzioni: una attraverso l'uso del bilancio europeo e la seconda con il prestito di riparazione, dobbiamo decidere quali delle due usare, alla fine del giorno dobbiamo aver messo al sicuro il finanziamento" all'Ucraina.
Dalle interlocuzioni del vertice della Commissione europea per trovare la quadra sul sostegno finanziario all'Ucraina, è emerso che l'Ungheria è più favorevole all'opzione del debito congiunto rispetto all'uso degli asset russi immobilizzati come base per il prestito di riparazione per Kiev. "Il debito congiunto non è mai stato completamente fuori dal tavolo", riferisce una fonte. Finora Budapest aveva escluso in modo categorico l'opzione del debito congiunto per il cui via libera è richiesta l'unanimità. La sua opposizione aveva spinto i leader a concentrarsi maggiormente sugli asset russi.
La Commissione Ue, nel corso delle interlocuzioni con il Belgio e altri Paesi, sta esplorando due opzioni per finanziare il sostegno all'Ucraina. Da una parte i negoziati si concentrano sulle garanzie richieste dal Belgio per dare il suo assenso al meccanismo dei prestiti di riparazione. Dall'altra si esplorano soluzioni per il cosiddetto piano B, ossia il prestito con debito comune. In particolare, si vaglia l'ipotesi che si usi l'unanimità per dare il via allo strumento, anche se poi a partecipare non sarebbero tutti e 27 i Paesi membri.
"Si stanno avvicinando a un accordo, ma spero che l'Ucraina si muova rapidamente". Lo ha detto Donald Trump.