Cresce la preoccupazione

Stretto di Hormuz, "il traffico navale si è quasi azzerato": ecco quanto ci costa

Il Joint Marine Information Center: nelle ultime ore solo due transiti. Tajani: "Stiamo lavorando a dei pacchetti a sostegno delle imprese esportatrici". Secondo la Lloyd's Market Association di Londra il valore delle imbarcazioni ferme supera i 25 miliardi di dollari

06 Mar 2026 - 13:05
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L'escalation militare in Medio Oriente si intensifica e in concomitanza cresce l'allerta nello stretto di Hormuz, uno dei principali colli di bottiglia del commercio mondiale di petrolio. Mentre il settore marittimo internazionale classifica lo Stretto e le acque tra Golfo di Oman e Golfo Persico come "zone di operazioni belliche" il traffico navale nella zona di Hormuz si è quasi completamente interrotto, con circa mille navi bloccate nell'area e, come riporta Joint Marine Information Center, "solo due transiti commerciali confermati osservati nelle ultime 24 ore". Le traversate avrebbero riguardato solo navi cargo e non petroliere. Secondo la Lloyd's Market Association di Londra il valore delle imbarcazioni ferme supera i 25 miliardi di dollari e circa la metà trasporta petrolio e gas.

Le rotte dello stretto di Hormuz

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Traffico navale nello stretto di Hormuz azzerato, cresce la preoccupazione

  Le diverse nazioni, tra cui l'Italia, seguono con attenzione gli sviluppi di queste ore e gli effetti sull'economia reale. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato di possibili danni per le imprese che esportano. Il governo su questo punto sarebbe già al lavoro: "Per le imprese italiane che esportano e che possono avere dei danni - ha detto il vicepremier - stiamo lavorando a dei pacchetti. Teniamo presente che il 40% del traffico commerciale marittimo italiano passa attraverso Suez e il Mar Rosso" - ha aggiunto Tajani.

La Cina tratta con Iran per passaggio petrolio e gas

 Anche altri Paesi in queste ore stanno cercando soluzioni. Il governo cinese per esempio starebbe parlando con quello iraniano per consentire il passaggio sicuro delle navi che trasportano greggio e gas naturale liquefatto dal Qatar attraverso lo Stretto di Hormuz, come riferisce il sito internet dell'agenzia di stampa britannica Reuters che cita fonti diplomatiche. La guerra in Medio Oriente sta infatti creando diversi problemi per l'approvvigionamento cinese visto che, a seconda delle stime, da Hormuz passa circa il 45% del suo petrolio. Sempre secondo quanto riporta Reuters, i dati di tracciamento delle navi avrebbero mostrato che una nave chiamata "Iron Maiden" ha attraversato lo Stretto nelle ultime ore dopo aver cambiato la sua segnalazione in "proprietario cinese".

Obiettivo riaprire la navigazione

 L'obiettivo principale di Usa, Europa e della Cina resta dunque quello di riaprire la navigazione quanto prima. Un blocco prolungato potrebbe infatti avere effetti disastrosi per l'economia globale dato che circa il 20% del petrolio e del gas naturale liquefatto mondiale transitano attraverso questo stretto.

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