Andy Burnham, chi è il nuovo premier britannico
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Dati pubblicati dal ministero dell'Interno britannico: risalgono gli sbarchi dei migranti dopo il record giornaliero del 30 luglio. Monta l'ira di Londra contro Francia
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Risalgono gli sbarchi dei migranti che attraversano la Manica, dopo il record giornaliero registrato il 30 luglio. Oltre duemila persone hanno attraversato illegalmente la Manica, infatti, nelle ultime due settimane, da quando Andy Burnham è diventato primo ministro britannico. Solo il 1° agosto erano 326 su 4 piccole imbarcazioni. Questo quanto emerge dagli ultimi dati pubblicati dal ministero dell'Interno (Home Office) tramite il sito del governo. Di conseguenza, in meno di due settimane fa, gli sbarchi irregolari sono arrivati a 2.057. Ira di Londra contro la Francia.
Tornano, dunque, a impennarsi gli sbarchi di migranti illegali portati sulle coste meridionali dell'Inghilterra dalle cosiddette small boats attraverso la Manica. Solo il 30 luglio erano sbarcati 752 migranti: record giornaliero dall'inizio del 2026 dopo un precedente picco di 710 persone individuate per singola giornata a giugno.
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Il totale per l'anno in corso è salito invece a 14.526 persone su 218 imbarcazioni: si tratta di una diminuzione del 42,9% rispetto al 2025, quando 25.436 persone avevano effettuato la traversata nello stesso periodo.
I numeri sono comunque destinati ad alimentare nuove contestazioni in Gran Bretagna contro l'efficacia della strategia della ministra dell'Interno, Shabana Mahmood, paladina sulla carta della linea dura sull'immigrazione e unica figura governativa di primissimo piano confermata nell'incarico precedente nel recente passaggio di consegne fra Keir Starmer e Andy Burnham alla guida dell'esecutivo.
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Ma soprattutto a rilanciare la polemica nei confronti della Francia, accusata da più parti d'inerzia, se non di cattiva fede, nell'attuazione degli accordi sul controllo dei flussi di "clandestini" raggiunti col governo Starmer, a dispetto all'incremento dei finanziamenti ricevuti da Londra.
Polemiche riemerse con forza negli ultimi giorni dopo i colpi di avvertimento sparati da una motovedetta della Guardia Costiera di Parigi in direzione di un peschereccio britannico sul quale si trovava in missione di perlustrazione il ministro dell'Interno ombra dell'opposizione conservatrice Chris Philps. Lo stesso Philps che, al ritorno, ha rilanciato accuse alle autorità francesi di lassismo, denunciando d'aver visto controlli molto più blandi sulle partenze rispetto a quelli del Belgio; e di avere raccolto persino testimonianze su piccole imbarcazioni di trafficanti lasciate volontariamente salpare dalla Gendarmerie per attraversare la Manica dal nord della Francia verso il Regno.