Donald Trump: "Cuba? Valuto l'acquisizione amichevole" | Con l'Iran "avremo nuovi colloqui"
Il tycoon apre a negoziati con L’Avana, valuta opzioni con Teheran e chiede alla Corte Suprema un nuovo giudizio sui dazi
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Donald Trump sorprende ancora: "Sto valutando una possibile acquisizione amichevole di Cuba". Parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, il presidente Usa ha spiegato che "ci sono tante persone che vogliono tornarci" e che sarebbero in corso contatti con il governo dell’Avana. Parole che arrivano mentre l’isola affronta una crisi economica profonda, tra carenze di carburante, blackout continui e scarsità di beni essenziali. Intanto, anche sul fronte dell'Iran specifica: "Avremo nuovi colloqui, anche se non sono contento di come negozia".
"Cuba? Sviluppi molto positivi"
Secondo Trump, "il governo cubano sta parlando con noi" e i negoziati sarebbero seguiti dal segretario di Stato Marco Rubio. Il tycoon ha lasciato intendere che potrebbero esserci sviluppi "molto positivi". Cuba, intanto, vive una fase delicatissima. La mancanza di carburante, aggravata dalla crisi del Venezuela, ha messo sotto pressione trasporti e reti elettriche. I blackout sono frequenti, il cibo scarseggia e perfino settimane lavorative e lezioni scolastiche sono state ridotte. Dopo aver inasprito le sanzioni al suo ritorno alla Casa Bianca, colpendo in particolare le forniture energetiche, l’amministrazione americana ha recentemente allentato alcune misure. Ma le tensioni sono risalite dopo l’uccisione, nelle acque cubane, di quattro passeggeri a bordo di un motoscafo registrato in Florida e accusato dall’Avana di un piano terroristico. Rubio ha chiesto un’indagine, mentre il procuratore federale della Florida è stato netto: "Non ci possiamo fidare del governo cubano, faremo tutto quello che è in nostro potere per mettere questi comunisti di fronte alle loro responsabilità".
E sui dazi chiede una nuova udienza
"Non ha senso che Paesi e aziende che hanno approfittato di noi per decenni, ricevendo miliardi e miliardi di dollari che non avrebbero dovuto ricevere, ora abbiano diritto a una manna immeritata" scrive Donald Trump in un lungo post su Truth tornando ad attaccare la sentenza della Corte Suprema. Il tycoon la definisce "altamente deludente" e chiede: "È possibile una nuova udienza o un nuovo giudizio su questo caso?", si chiede il presidente americano.
Sull'Iran: "Non ho ancora preso una decisione"
Parallelamente, resta aperto il fronte con Teheran. "Con l’Iran c’è sempre il rischio" di una guerra prolungata, ha ammesso Trump dopo il round di colloqui di Ginevra concluso senza accordo. "Non ho ancora preso una decisione finale", ha precisato, aggiungendo di non essere soddisfatto di come si sono svolte le trattative. Il tycoon sta valutando diverse opzioni, comprese quelle militari. Intanto, il vicepresidente JD Vance, dopo un incontro con il ministro degli Esteri dell’Oman (Paese mediatore tra Washington e Teheran, ndr) ha chiarito che un coinvolgimento in una guerra lunga sarebbe "impossibile", pur confermando che sul tavolo restano sia attacchi mirati "per garantire che l’Iran non ottenga armi nucleari" sia la via diplomatica. Il ministro degli Esteri dell'Oman Sayyid Badr Albusaidi, una volta terminato l'incontro, sul suo account X ha scritto: "La pace è a portata di mano".
"Stato che pratica detenzioni illegittime"
il segretario di Stato Marco Rubio ha designato l'Iran "Stato che pratica detenzioni illegittime". "Il regime iraniano deve smettere di prendere ostaggi e rilasciare tutti gli americani ingiustamente detenuti, passi che potrebbero porre fine a questa designazione e alle azioni associate", ha detto in una nota.
