© Istockphoto | Caltabellotta
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In vacanza nella "blue zone" emergente per imparare come allungarci la vita
di Nadia Baldi© Istockphoto | Caltabellotta
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Al fresco a quota 900 metri, ma con vista mare: a Caltabellotta si va per una quasi-vacanza-studio coinvolgente e fuori dagli schemi, nella Sicilia sicana che dal “Pizzo” del borgo scende fino al mare blu del Verdura, in provincia di Agrigento, dove si prova il piacere del viaggio e si apprende come fare per vivere di più e meglio.
Si atterra a Palermo o a Birgi e con un’oretta di auto si arriva nella piana del Verdura, fra Caltabellotta e Ribera. Siamo in un’oasi preziosa ricca di acqua (“Verdura” prende nome dal fiume che solca questa distesa verde), pianeggiante e fertile, tanto da essere sede di uno dei campi da Golf più famosi d’Italia, affacciata su un mare che regala una varietà di pescato superlativa. Da qui inizia la strada che sale fino a Caltabellotta, “Kalat-en ballut” – “rocca delle querce” in arabo – attraverso scenari a tratti verdeggianti, a tratti biondi come le messi, oppure rocciosi e ruvidi come il carattere della Sicilia. Il “Pizzo”, la punta di roccia dalla forma caratteristica che svetta e attorno alla quale si è sviluppato il borgo, rimane lì superbo a guardare il viaggiatore in arrivo.
Da qualche anno Caltabellotta è al centro dell’attenzione sia per la sua bellezza incontaminata, sia per la longevità dei suoi abitanti. L’itinerario per conoscere le buone pratiche di vita quotidiana che portano gli abitanti di questa zona fino a 95 o 100 anni, con tappe dalla montagna alla spiaggia del Verdura è stato messo a punto da Irene Forte, imprenditrice e scopritrice di mete promettenti nel turismo, figlia d’arte di Sir Rocco Forte: per i più sportivi il tracciato sale per poco più di 15 km da fare in bici o ebike, oppure per i più romantici su una spider decappottabile.
Caltabellotta così appare come una fortezza naturale eretta nel tempo, le abitazioni sono incastonate nella pietra già dall’antico insediamento dei Sicani dei quali sono ancora visibili le necropoli scavate nella montagna, che sembrano grotte, mentre della greca Triokala (“tre cose belle”, cioè tre fortune naturali del posto, abbondanza di acque sorgive, fertilità della terra e l’inespugnabilità della rupe) rimangono l’altare sacrificale del Dio Kronos vicino alla Cattedrale, e le mura e le torri di difesa. In paese un pastore ci attende per il benvenuto: carnagione olivastra, spirito brillante, abituato a lavorare senza sosta portando il gregge ai pascoli migliori; racconta al viaggiatore aneddoti della sua vita mentre insegna al viaggiatore a fare la ricotta, da mangiare poi ancora calda seduti all’ombra degli uliveti secolari a quota 950 metri. Poi è il momento dell’incontro con un artista locale nel suo studio-atelier, per apprezzare la creatività come mezzo di espressione del proprio sentire.
Si prosegue con la visita alla Cattedrale Normanna, la “Matrice”, uno scrigno che sintetizza la storia delle dominazioni siciliane: l’origine paleocristiana e bizantina nelle fondamenta, poi la moschea araba realizzata intorno all'anno 850 per opera dei dominatori musulmani e poi la fondazione normanna del 1090 di Conte Ruggero il Normanno, dopo la vittoria sui Saraceni. Il panorama da quassù è mozzafiato: nelle giornate limpide e terse, o durante il tramonto, la sagoma di Pantelleria si staglia in modo netto sull'orizzonte e di sera è persino possibile intravedere le luci dell’isola. Un invito a pranzo a casa di una famiglia del paese è la conferma dell’accoglienza dei caltabellottesi, della loro coesione sociale.
A scoprire quanto il legame umano abbia inciso sulla longevità è stato il dott. Gianni Pes (co-fondatore del concetto di blue zones, ossia zona di centenari), insieme al Prof. Calogero Caruso, che ha individuato la nuova zona blu di Caltabellotta (le altre sono Sardegna, Okinawa, Ikaria, Nicoya e Loma Linda); si è dimostrato che uno stile di vita sano connesso alla forza dei legami e delle relazioni nella comunità, alle abitudini alimentari, all’armonia delle bellezze naturali produce lo straordinario risultato del miglioramento della qualità della vita, e, grazie alla collaborazione del team del Verdura Resort, che ha messo a disposizione risorse, spazi della tenuta e prodotti agricoli dell’area studiata, oggi si può testare questa salutare modalità del vivere e imparare a replicarla poi quotidianamente.
Il percorso a Caltabellotta continua passando dall’imponente Eremo di San Pellegrino, all’interno del quale la leggenda narra vivesse un terribile drago, sconfitto poi da San Pellegrino. A questo punto la passeggiata a piedi sulle pietre grezze delle viuzze nel borgo trova sosta all’oleificio dove gustare il pilastro della dieta Mediterranea, l’olio extravergine di oliva, nello specifico il Biancolilla, noto per le sue proprietà antiossidanti e dietetiche. Le abitudini alimentari, infatti, insieme all’acqua sorgiva, alle meraviglie naturali che riempiono la vista, al rispetto delle proprie tradizioni, concorrono ad attenuare il livello di stress usurante e ad allungare la vita. Per insegnare al viaggiatore a mangiare secondo le regole della miracolosa dieta locale, lo chef Fulvio Pierangelini ha messo a punto un menu Nourish da provare in apposite cooking class a base di prodotti del grande orto dello stesso chef, e frutti della tenuta agricola Verdura, come arance, uva, olive, olio evo, miele, erbe aromatiche, e poi pescato delle acque antistanti, carni e formaggi biologici degli allevatori di Caltabellotta e dintorni.
Gli abitanti di Caltabellotta non smettono mai di fare attività fisica attraverso le routine agricole e agli spostamenti in salita e discesa. Durante la vacanza longevity il viaggiatore, dopo un check up di salute, va a cavallo in spiaggia, cammina a lungo tra gli uliveti, oltre a praticare vela, pilates, tennis, e infine rilassarsi facendo talassoterapia in acqua di mare. L’obiettivo è rimanere sani, accrescere la vitalità e rafforzare la resistenza, adottando anche tecniche moderne di biohacking. Dalla blue zone siciliana si torna con la consapevolezza di come tenersi stretta la salute e con la voglia di replicare la vacanza longevity di tanto in tanto.