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Puglia: scoprire Otranto tra mare, arte e cultura

Un vero ponte tra Italia e Balcani, vivace e bellissima con una storia antica e affascinante

Otranto da scoprire: il punto più a est dello Stivale

Otranto: vivace e bellissima con una storia antica e affascinante

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Il punto più ad est dello Stivale, gioiello del Salento in Puglia, un ponte fra Occidente ed Oriente, un territorio pieno di spiagge caraibiche, un luogo ricco di storia, arte, cultura: Otranto, che fa parte dei Borghi più belli d'Italia è tutto questo e anche di più.

Un comune di 5.600 abitanti che in estate vede moltiplicata la sua popolazione per la bellezza dei posti, per l’unicità del mare e per l’importanza che ricopre all’interno dell’economia e del turismo salentino. Del territorio comunale fanno parte anche numerose frazioni, alcune delle quali sono anch’esse delle richieste mete turistiche, come Porto Badisco, Fontanelle, Serralimini, Frassanito, Conca Specchiulla.

Una storia affascinante -

Otranto ha una storia affascinante e i romani, che ne fecero uno dei porti più importanti dell’Adriatico, la chiamavano Hydruntum. E’ il punto più orientale d’Italia e il suo parallelo è quello che passa per Praga. Proiettata nel Mediterraneo tra i mari Jonio e Adriatico a soli 80 chilometri dalla costa albanese Otranto godette sempre di una posizione geografica privilegiata che ne fece anche nel Medioevo un centro commerciale di prim’ordine, testimoniata anche dalla forte e ricca presenza di una comunità ebraica. Dopo il declino della potenza romana, nella cittadina idruntina giunsero i bizantini. Sul finire del VI secolo, Otranto si trovava già sotto il dominio di Bisanzio. Fu proprio in tale periodo che il centro fu dotato di nuove e più salde fortificazioni, erette per proteggersi da eventuali attacchi barbarici. Nell’epoca della seconda dominazione bizantina, Otranto raggiunse il massimo splendore. Otranto, molto ricca,  fu una preda ambita tanto che i turchi l’assaltarono parecchie volte e nel 1480 la espugnarono, decapitando ben 800 otrantini: i santi Martiri Otrantini.

Da vedere -

Dopo queste tragedie la città rinacque e oggi la città oltre a essere un centro turistico e balneare molto gettonato è ricca di tesori storico e architettonici di tutto rilievo come la Cattedrale dell’Annunziata risalente al XII secolo, la Chiesa di San Pietro, con pianta a croce greca, costruita addirittura nel IX secolo. Tra i monumenti civili, da ammirare la Torre Matta a pianta cilindrica e il Castello  Aragonese (castello di Otranto) che fu fatto costruire nel XV secolo daAlfonso d’Aragona. Le torri difensive e d’avvistamento  arricchiscono tutto il territorio otrantino: particolarmente bella e spettacolare la Torre Sant’Emiliano. Misterioso quanto straordinario l’Ipogeo di Torre Pinto che potrebbe risalire addirittura al periodo Neolitico, e che fu scoperto soltanto nel 1976.

Sulla tavola -

Tutta la Puglia è ricchissima di specialità enogastronomiche e la sua cucina è nota in tutto il mondo: in particolare a Otranto vale la pena assaggiare la zuppa di pesce che è certamente una delle pietanze più richieste in città. E’ un gustoso piatto tipico della tradizione culinaria più povera: per realizzarla venivano infatti usati gli scarti del pesce. Comprende la pulitura e sfilettatura del pesce, la cottura di tutti i pesci in un brodino, un fondo di cottura di molluschi e crostacei.

Artigianato -

I prodotti artigianali otrantini sono legati alla tradizione musiva cittadina, che riprende i temi del mosaico pavimentale della Cattedrale, ma anche a quella legata alla realizzazione di cesti in giunco, secondo la tecnica antica dei pescatori che producevano le nasse per pescare.


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