NEGLI STATI UNITI

Sviluppata un'interfaccia cervello-computer per scrivere con il pensiero

La nuova tecnologia, sperimentata su due pazienti tetraplegici, consente di digitare fino a 22 parole al minuto

16 Mar 2026 - 17:01
 © Istockphoto

© Istockphoto

Un gruppo di ricercatori americani ha sviluppato una nuova interfaccia cervello-computer che permette di digitare lettere su una comune tastiera usando solo il pensiero. La tecnologia, sperimentata su due pazienti tetraplegici, consente comunicazioni più veloci, precise e rispettose della privacy di quelle realizzabili con i tradizionali sistemi di tracciamento oculare e riconoscimento vocale. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Nature Neuroscience dai ricercatori del Mass General Brigham Neuroscience Institute e della Brown University dello Stato americano del Rhode Island.

L'interfaccia cervello-computer

 La nuova neuroprotesi di digitazione, chiamata BrainGate iBCI, è dotata di sensori a microelettrodi che vengono posizionati nella corteccia motoria, la parte del cervello che controlla il movimento. Di fronte alla persona viene poi visualizzata una tastiera Qwerty dove ogni lettera è associata a un dito specifico e a una posizione dello stesso dito (per esempio, dito su, dito giù oppure dito piegato). Qwerty è il più comune schema per tastiere alfanumeriche, utilizzato nella maggior parte delle tastiere per computer e dispositivi mobili. Il nome deriva dalla sequenza delle lettere dei primi sei tasti della riga superiore della tastiera (Q, W, E, R, T, Y, appunto). 

Come funziona

 Quando la persona immagina di dover muovere le dita in un determinato modo per digitare una lettera, gli elettrodi registrano l'attività elettrica del cervello legata a quel movimento. Il segnale viene inviato a un computer che interpreta questi schemi di attività cerebrale e li traduce nella lettera corrispondente. L'output viene poi elaborato da un modello linguistico predittivo per garantire un risultato comunicativo coerente e accurato.

Durante il test, un partecipante è riuscito a raggiungere una velocità di digitazione massima di 110 caratteri, ossia 22 parole al minuto, con un tasso di errore di parola dell'1,6% (un risultato paragonabile a quello ottenuto da persone sane). L'altro paziente ha digitato fino a 47 caratteri al minuto. Entrambi i partecipanti hanno usato il dispositivo comodamente da casa propria, dimostrando il potenziale per la traduzione e l'utilizzo domestico in futuro.

Ti potrebbe interessare

videovideo