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Addio ai matrimoni in grande: si risparmia, soprattutto sugli invitati

Cambia il trend dei matrimoni per gli italiani: nel 2026 si prediligono matrimoni intimi in location all’aperto

22 Mag 2026 - 14:37
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 © Istockphoto

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Sono ormai lontani i tempi in cui il matrimonio rappresentava “la festa più grande" della vita di ognuno di noi. I grandi e fastosi sposalizi da film sono ormai un lontano ricordo. Al loro posto, i giovani fidanzati italiani hanno deciso di optare per una ri-dimensionalizzazione del “grande giorno". Secondo il report prodotto da ProntoPro, marketplace di riferimento in Italia per i servizi professionali, i matrimoni italiani del 2026 saranno più intimi che mai. Si tratta del fenomeno del microwedding: pochi invitati, massima attenzione verso il benessere degli ospiti e location "verdi" sotto ogni punto di vista. 

La lista degli invitati

 Emerge che una coppia di sposini su due predilige una celebrazione con meno di 50 invitati. Questa è la soluzione più scelta, con una percentuale del 27%. Seguono i matrimoni con 30 invitati o meno (21%) che si posizionano al secondo posto spodestando per un punto percentuale i matrimoni con almeno 80 invitati (20%). Al quarto posto le celebrazioni con più di 100 invitati (18%). Si riduce drasticamente anche il numero di bambini invitati: il 47% delle coppie (quasi una su due) ospita un massimo di dieci bambini. Calano infatti gli ingaggi per le attività per i più piccoli, come il truccabimbi. Crescono invece le attività di gruppo. 

La location

 La scelta della cornice per il grande giorno degli italiani ricade sugli spazi verdi: giardini, parchi, agriturismi. La natura diventa la scenografia più scelta dai giovani sposini: il 26% opta per ristoranti e agriturismi, scalzando la villa che scende a 25,5 punti percentuali. Giardini e parchi si attestano al 22%. 

I servizi

   Il fotografo è da considerare un elemento imprescindibile per commemorare il giorno della coppia di sposi. Risulta infatti il servizio più richiesto tra tutti per il matrimonio, ulteriormente cresciuto nelle richieste del 21%. Crescono anche le domande per il servizio catering (+56%), prediligendo soluzioni con prezzo di fascia media (la scelta del 62% degli sposini), mentre la soluzione di fascia bassa scende al 20%, e quella premium si conferma al 16%. Seguono tra i servizi più richiesti il violinista (+25%), il video-maker (+19%) e l'allestimento (+18%). Dati che confermano l'idea che l'atmosfera e la creazione di ricordi condivisi siano la priorità di chi pronuncia il fatidico sì. Completano i servizi musica e Dj (+13%), wedding planner (+12%), trucco e noleggio auto (+10%).

Le differenze a Nord e Sud

 Se il settentrione predilige matrimoni intimi e con pochi invitati, nel meridione la tradizione del grande matrimonio prova a resistere. Napoli è l'unica provincia d'Italia in cui la fascia degli 80 invitati supera quella limitata a 50. Se Torino registra la quota più alta di riti civili (30%), il capoluogo campano tiene viva la cerimonia religiosa (65%).

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