LA RICERCA sul potere d'acquisto

In Italia i salari reali sono diminuiti di oltre il 10% negli ultimi 5 anni

Il Belpaese è fanalino di coda tra le principali economie della zona euro nel rapporto tra crescita degli stipendi e inflazione. I dati mostrano un divario destinato a crescere

20 Apr 2026 - 06:30
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In Italia, l'impennata dell'inflazione post-pandemica ha ridotto dell'11,1% il potere d'acquisto dei salari presenti negli annunci di lavoro pubblicati sul portale Indeed tra gennaio 2021 e gennaio 2026. È quanto emerge dall'analisi redatta dall'Indeed Hiring Lab - il dipartimento di ricerca economica di Indeed - che evidenzia come, in alcuni Paesi, la crescita dei salari pubblicati negli annunci non abbia tenuto il passo con i valori dell'inflazione nel periodo post pandemico.

Lo "shock inflazionistico" nell'area euro

 Tra il 2021 e il 2023, l'aumento dei prezzi al consumo ha superato la crescita dei salari in molte economie avanzate, erodendo il potere d'acquisto dei lavoratori. La ripresa da quello che gli analisti definiscono "shock inflazionistico" è stata disomogenea all'interno dell'area euro, con differenze significative tra i Paesi membri.

Lo studio Indeed

 Per misurare se i salari pubblicati negli annunci abbiano recuperato il potere d'acquisto perso durante l'impennata dei prezzi del 2021-22, Indeed ha sviluppato un indice cumulativo dei salari reali, ricalibrato a 100 nel gennaio 2021.

© Indeed

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L'Italia si distingue come una chiara anomalia con un indice di 89,9. Mentre Paesi Bassi (99,7), Germania (99,1), Irlanda (99,1), Francia (98,1) e Spagna (96,2) si collocano vicini alla piena ripresa - grazie a una crescita salariale che, in periodi recenti, ha superato il ritmo dell’inflazione -, nel caso italiano i salari pubblicizzati risultano inferiori di oltre 10 punti percentuali rispetto all'inflazione cumulativa. Questo divario riflette una crescita persistentemente debole delle retribuzioni pubblicate negli annunci, e lascia intendere che il ritorno alla piena ripresa sarà un processo lungo e graduale.

In Italia i salari continuano a crescere meno dell'inflazione

 A complicare ulteriormente il quadro nei prossimi mesi è il rallentamento della crescita dei salari pubblicati negli annunci, fenomeno che rende più difficile per Paesi come l'Italia colmare il divario con l'inflazione. Il pieno recupero dipenderà dalla capacità di mantenere un ritmo di crescita salariale superiore a quello dei prezzi.

© Indeed

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In Italia, la sfida è particolarmente impegnativa: nei 12 mesi fino al gennaio 2026, l'aumento dei salari pubblicati negli annunci è stato dello 0,3%, nettamente inferiore all’inflazione dell'1,0%. Ciò significa che il già ampio gap continua a espandersi, allontanando ulteriormente la prospettiva di una convergenza.

Indeed: "La forte domanda di nuovi lavoratori non si traduce in una rapida crescita dei salari"

 "La lenta ripresa dei salari reali in Italia non sembra derivare da una debole domanda di assunzioni. Al contrario, come dimostrano ricerche precedenti, le offerte di lavoro restano ben al di sopra dei livelli pre-pandemici, segnalando una forte domanda di nuovi lavoratori", spiega Lisa Feist, economista di Indeed. "Tuttavia, questa domanda non si è tradotta in una rapida crescita dei salari reali, coerentemente con fattori strutturali, come ritardi nel rinnovo dei contratti collettivi. Con la crescita salariale ora in rallentamento nelle principali economie, queste differenze strutturali stanno diventando ancora più rilevanti", aggiunge Feist.

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