Dopo le "follie" di dicembre

I consigli per organizzare le spese a gennaio e iniziare l'anno con il piede giusto

Marco Casario, tra i divulgatori finanziari più seguiti in Italia spiega come far diventare le prime settimane dell’anno vero reset finanziario 

09 Gen 2026 - 17:01
 © ipa

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Gennaio viene spesso visto come il mese dei nuovi inizi: ci si ripromette di mettere da parte più soldi, di spendere con maggiore attenzione e di sistemare i propri conti dopo le spese eccessive di dicembre. Tuttavia, l’energia dei primi giorni tende a svanire rapidamente e, nel giro di poco tempo, si rischia di tornare alle vecchie abitudini. La buona notizia è che il 2026 non è affatto perduto: c’è ancora tutto il tempo per o per riprendere in mano la propria situazione finanziaria e trasformarla definitivamente, a patto di adottare una strategia diversa.

Secondo Marco Casario,  tra i divulgatori finanziari più seguiti in Italia, con oltre 2.5milioni di visualizzazioni al mese sui suoi canali social, il vero sbaglio non sta nel cominciare a gennaio, ma nel credere che la sola motivazione sia sufficiente."Il punto non è quando inizi, ma come. Se affronti il nuovo anno con un metodo chiaro e strumenti pratici, anche gennaio può diventare il momento giusto per cambiare davvero rotta", spiega. 

La pagella finanziaria: il punto di partenza che pochi fanno realmente

 Il primo passo consiste in una fotografia onesta della propria situazione economica, quella che Casario chiama "pagella finanziaria". Un esercizio non complesso solo apparentemente, che risponde a tre quesiti essenziali: quanto ho guadagnato nell’ultimo anno? Quanto ho speso in totale? E il saldo finale è un surplus o un deficit? Il passaggio fondamentale è trattare risparmi e investimenti come vere e proprie spese. "Se includi anche quelli tra le uscite e scopri che a fine anno ti avanzano comunque dei soldi", chiarisce Casario, "quel numero racconta molto più di quanto immagini. Sono risorse rimaste ferme, senza uno scopo. È il tuo potenziale inespresso e indica quanto potresti migliorare senza stravolgere lo stile di vita". 

Il diario delle spese emotive: dove i numeri incontrano le emozioni

 Accanto alla pagella, c’è uno strumento che Casario reputa decisivo: il diario delle spese emotive. L’esercizio è semplice ma potente. Per ogni spesa non necessaria dell’ultimo mese, ci si chiede perché è stata fatta, se era realmente essenziale o impulsiva, e quale emozione c'era sotto. "Controllare le spese non è solo una questione di calcoli. Molto spesso spendiamo per compensare stress, stanchezza o frustrazione. Quando colleghi numeri ed emozioni, smetti di combattere contro te stesso e inizi a guidare davvero le tue scelte". È uno dei passaggi più complessi, ma anche quello che genera cambiamenti più duraturi. 

L’audit di inizio anno: le spese invisibili che pesano sul futuro

 Il reset del 2026 passa anche da un’analisi attenta delle spese ricorrenti: abbonamenti dimenticati, servizi usati raramente, addebiti automatici che non si notano ma pesano mese dopo mese. Fare un audit a inizio anno, separando le spese previste dagli imprevisti probabili e dai costi periodici, aiuta a ridare respiro al budget e diminuire l’ansia finanziaria. Includere fin dall'inizio una quota dedicata agli imprevisti significa impedire che una spesa inattesa faccia saltare tutto il piano. Non elimina i problemi, ma li rende controllabili. 

Debiti e fondamenta: da dove ripartire realmente

 Prima di parlare di risparmio o investimenti, è fondamentale dedicarsi al tema dei debiti ad alto interesse.  "Non ha senso cercare rendimenti se stai pagando interessi elevati su prestiti o carte di credito", chiarisce Casario. Che si decida di partire dal debito più costoso o da quello più piccolo, l’importante è creare slancio e riorganizzare le fondamenta. A questo si affianca il sopracitato fondo di emergenza, spesso considerato “denaro fermo” ma che in realtà costituisce libertà di scelta. "Non serve solo a coprire un imprevisto. Serve a comprare tempo e serenità, soprattutto nei momenti di cambiamento", evidenzia Casario. 

Obiettivi chiari per il 2026: direzione, non perfezione

 “Risparmiare di più” è un desiderio. Dare un numero, una scadenza e una direzione rende quel desiderio un obiettivo. Organizzare il proprio reddito tra necessità, piacere e futuro aiuta a creare un piano sostenibile, senza rinunce eccessive che rischiano di far abbandonare tutto dopo pochi mesi. "Un piano che non prevede una quota per il presente è destinato a fallire. La costanza nasce dall’equilibrio, non dalla privazione totale", spiega Casario

Automazione: il sistema che lavora anche quando l’entusiasmo diminuisce

 L’ultimo tassello è l’automazione. Affidare la propria stabilità finanziaria alla memoria o alla forza di volontà è uno degli errori più frequenti. Costruire un sistema in cui ogni euro ha una funzione chiara fin dall’arrivo dello stipendio diminuisce in modo significativo il rischio di sprechi e decisioni impulsive. "Il risparmio non è quello che avanza a fine mese. È una scelta che fai prima. Quando il sistema è impostato, i soldi lavorano in sottofondo e tu puoi concentrarti sulla tua vita", conclude Casario. Il 2026 può essere l’anno in cui i buoni propositi non rimangono più sulla carta. Non serve partire perfetti, ma partire con consapevolezza. E spesso, è sufficiente un pomeriggio di attenzione vera per modificare la traiettoria dei dodici mesi successivi.  

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