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Gli italiani sempre più pazzi per il sushi: ecco perché e quali sono le città che lo amano

Dal pranzo veloce alle cene tra amici, il piatto simbolo della cucina giapponese conquista milioni di consumatori tra benessere, delivery e nuove abitudini  

18 Giu 2026 - 07:00
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Giappone: il sushi non manca, ma c'è molto di più da assaggiare © Istockphoto

Giappone: il sushi non manca, ma c'è molto di più da assaggiare © Istockphoto

Il sushi protagonista indiscusso della tavola In occasione del Sushi Day, che si celebra ogni anno il 18 giugno, conferma il proprio ruolo nel panorama alimentare nazionale, conquistando consumatori di tutte le età e adattandosi a nuove esigenze di gusto, praticità e benessere.Secondo i dati diffusi dal settore del food delivery, nel 2025 in Italia sono stati ordinati oltre 714mila chilogrammi di sushi, con una spesa media per ordine di circa 46 euro. Roma, Genova e Milano guidano la classifica delle città più appassionate, mentre l'Italia si colloca tra i principali mercati europei per consumo di sushi.

Un fenomeno ormai radicato - Il successo del sushi nel nostro Paese non è più una semplice moda. Negli ultimi anni è entrato stabilmente nelle abitudini alimentari degli italiani, grazie anche alla diffusione dei ristoranti specializzati, dei corner nei supermercati e delle piattaforme di consegna a domicilio. Già nel 2024 gli ordini registravano una crescita significativa rispetto agli anni precedenti e il trend continua a consolidarsi. Le ricerche sui consumatori mostrano che il sushi viene percepito come un alimento moderno, sfizioso e versatile. La componente sociale resta importante: molti lo scelgono per cene tra amici o occasioni conviviali, ma cresce anche il consumo individuale durante la pausa pranzo o come alternativa leggera alla tradizionale cena italiana.

Le eccellenze culinarie nipponiche

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© Ufficio stampa
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Un piatto sano e leggero - Una delle ragioni del successo del sushi è la sua immagine di alimento salutare. In effetti, nelle versioni più tradizionali, offre un buon equilibrio tra carboidrati, proteine e grassi. Una porzione composta da 8-10 pezzi misti può apportare mediamente tra 300 e 500 calorie, a seconda degli ingredienti utilizzati. Il riso fornisce energia attraverso i carboidrati, mentre pesce come salmone e tonno rappresentano una fonte di proteine ad alto valore biologico e di acidi grassi omega-3, associati alla salute cardiovascolare. Le alghe nori apportano minerali come iodio e ferro, mentre avocado e verdure aggiungono fibre e micronutrienti. Anche se che il profilo nutrizionale varia notevolmente in base alle preparazioni: salse, maionese, ingredienti fritti e formule "fusion" possono aumentare significativamente calorie, grassi e contenuto di sodio. 

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Nuove tendenze -  Le nuove tendenze raccontano un consumatore sempre più diversificato. Accanto agli amanti dei classici uramaki e nigiri, cresce la domanda di opzioni premium, personalizzate, vegetariane, vegane e gluten free. Le richieste di personalizzazione degli ordini sono aumentate sensibilmente negli ultimi anni. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Appetite evidenzia inoltre come il consumo di sushi in Italia sia influenzato non solo dalla percezione di salubrità, ma anche da fattori sociali e culturali: la diffusione del prodotto e la sua accettazione da parte della collettività hanno contribuito a superare la storica diffidenza italiana verso il pesce crudo. 

A ognuno il suo sushi, da Milano a Roma - Roma si distingue per la preferenza verso il sashimi di salmone e gli uramaki con formaggio spalmabile, mentre Milano mostra una maggiore propensione per le varianti creative e fusion, come tiger roll, ebiten e gunkan spicy salmon. Genova, pur con una popolazione inferiore rispetto alle due metropoli, si conferma una delle città italiane più affezionate alla cucina giapponese, entrando stabilmente nel podio nazionale per volumi di ordini. Un dato curioso riguarda proprio la Capitale, dove nel dicembre 2024 è stato registrato uno degli ordini più consistenti dell'anno: 94 piatti di sushi per una spesa superiore a 340 euro, a conferma di come il sushi sia sempre più associato a momenti di convivialità e condivisione. Secondo ulteriori rilevazioni del settore delivery, Milano concentra da sola circa un quarto degli ordini nazionali di sushi, mentre Roma rappresenta quasi un quinto del totale, confermando il ruolo delle grandi città come motore della crescita di un mercato che continua ad ampliare la propria base di consumatori.

Un mercato destinato a crescere - Le prospettive restano positive. Le analisi di settore indicano una crescita continua del mercato italiano del sushi, sostenuta dall'innovazione, dall'espansione del delivery e dall'interesse dei consumatori per cucine internazionali e alimentazione equilibrata.A oltre vent'anni dalla sua diffusione su larga scala nel nostro Paese, il sushi sembra aver trovato una propria identità italiana.

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