realtà distorta

Disturbi alimentari, è allarme tra i giovani: quando il corpo perfetto diventa una trappola

In Italia oltre 3 milioni di persone soffrono di problemi della nutrizione. I casi crescono soprattutto tra adolescenti e giovanissimi, sempre più influenzati da standard estetici irraggiungibili diffusi sui social

15 Mar 2026 - 08:22
 © istockphoto

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La Giornata dedicata ai disturbi alimentari accende i riflettori su un fenomeno che oggi riguarda numeri sempre più alti. Secondo le stime più recenti, in Italia oltre 3 milioni di persone convivono con un disturbo del comportamento alimentare, tra anoressia, bulimia e binge eating disorder. Solo l’anoressia nervosa colpisce circa 540 mila persone, con una prevalenza nettamente maggiore tra le donne. Ma quello che preoccupa è il dato sui ragazzi. I disturbi alimentari la seconda causa di morte tra gli adolescenti (dopo gli incidenti stradali). Sempre più giovani si guardano allo specchio e vedono un corpo che non riconoscono. Non perché sia davvero diverso, ma perché il confronto continuo con modelli di bellezza perfetti e irrealistici ha distorto la percezione di sé.

L'abbassamento dell'età preoccupante - A preoccupare è soprattutto l’abbassamento dell’età di insorgenza. Circa il 30% dei casi riguarda ragazzi sotto i 14 anni, mentre i primi segnali di disagio possono comparire già tra gli 8 e i 10 anni. Le particolarità emerse dai numeri sono: un abbassamento dell’età dei primi sintomi a 11-12 anni (ma anche 8-9); l’aumento della componente maschile (dal 10% al 20%, soprattutto nella fascia 12-17 anni) e la crescita delle diagnosi tra gli adulti. Riflettori puntati anche sull’aumento (specie nei bambini) dei casi di disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo (ARFID). I disturbi alimentari sono un’emergenza sanitaria e la seconda causa di morte tra gli adolescenti (dopo gli incidenti stradali).  Negli ultimi anni le diagnosi di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono aumentate di circa il 35%, mentre alcune strutture pediatriche hanno registrato incrementi ancora più marcati, con un aumento fino al 64% dei nuovi casi dal 2019.

Il peso dei social e degli standard estetici - Tra i fattori che contribuiscono a questa crescita c’è il ruolo sempre più centrale dei social network nella costruzione dell’immagine corporea. Piattaforme come Instagram e TikTok espongono quotidianamente i ragazzi a immagini di corpi perfetti, spesso filtrati o modificati digitalmente. Il confronto costante con questi modelli può generare senso di inadeguatezza e una percezione distorta del proprio corpo, soprattutto durante l’adolescenza, fase in cui identità e autostima sono ancora fragili. In molti casi nasce così un rapporto problematico con il cibo: diete drastiche, controllo ossessivo del peso, esercizio fisico eccessivo o episodi di alimentazione incontrollata. I disturbi alimentari non sono infatti solo una questione di alimentazione, ma il segnale di un disagio più profondo legato all’autopercezione e alla pressione sociale.

Cosa fare? - Le giovani e i giovani si rapportano, quindi, a quelle immagini e si crea un fenomeno che è l'insoddisfazione corporea (cioè avere continuamente la sensazione di non avere un corpo giusto) un fattore di rischio per entrare in un disturbo alimentare. Inoltre, spiega l'esperta a Tgcom24, le parole sono importanti: "C'è certamente un lavoro da fare e bisognerebbe iniziare già a scuola, insegnando a  non esprimere sempre giudizi sul corpo, sulle parti del corpo, sul peso, perché effettivamente è un'usanza molto radicata."