La famiglia Ruffini compra il 40% di Da Vittorio e sigla l’intesa con i Cerea
Partnership con la storica famiglia di ristoratori per rafforzare la crescita internazionale del gruppo
I fratelli Cerea © Ansa
La famiglia Ruffini, legata al marchio del lusso Moncler, entra nel capitale del gruppo dell’alta ristorazione Da Vittorio con una quota del 40%. Il restante 60% resta alla famiglia Cerea, fondatrice e guida storica del progetto. Dopo mesi di indiscrezioni, è arrivata l’ufficialità della partnership tra la famiglia Cerea e Ou(r) group, holding di investimento dei Ruffini.
Obiettivo crescita
Il ruolo di Ou(r) group sarà quello di affiancare i Cerea nell’espansione in Italia e all’estero. L’obiettivo è rafforzare il posizionamento del gruppo mantenendo intatta la sua identità, costruita su tradizione, innovazione e vocazione internazionale.
Una storia lunga
Il gruppo Da Vittorio nasce nel 1966 a Bergamo grazie a Bruna e Vittorio Cerea. Oggi è una realtà articolata che comprende ristoranti stellati, format casual dining, pasticcerie, attività di consulenza e servizi nella ristorazione e nell’hôtellerie.
Le dichiarazioni congiunte
"L'alleanza con la famiglia Cerea nasce da una profonda sintonia imprenditoriale. Da Vittorio rappresenta una straordinaria storia familiare che ha trasformato la maestria gastronomica italiana in un modello consolidato e affermato internazionalmente - ha commentato Pietro Ruffini, amministratore delegato di Ou(r) group - La partnership nasce dalla volontà di costruire insieme un percorso di lungo termine, preservando l'autenticità e i valori che da sempre contraddistinguono questo grande gruppo".
"Abbiamo scelto di aprire il capitale a Ou(r) group perché riconosciamo nella famiglia Ruffini un partner con cui condividiamo principi, visione e ambizione - ha commentato la famiglia Cerea - Per noi è fondamentale continuare a crescere restando fedeli alla nostra storia e al nostro modo di fare impresa e di innovare. Questa partnership rappresenta un passo importante per rafforzare la nostra presenza internazionale e affrontare le sfide future con un alleato solido e orientato al lungo periodo".
