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Morgan, lo sfratto fra due giorni: "Non ho debiti, perché lo Stato mi uccide?"

Il cantautore non accetta la situazione e a "Live - Non è la dʼUrso" grida contro la legge

Morgan a "Live – Non è la d’Urso" si oppone con forza alla precaria situazione che lo coinvolge. “Le leggi non sono la giustizia” dice l'artista, che tra due giorni sarà costretto a lasciare la propria casa per motivi economici. “Un provvedimento immorale, bisogna essere vuoti di cervello e di cuore. Come si può attaccare alla legge quando è sbagliata? Perché lo Stato mi deve uccidere?"

"Prima di liberarmi dalla casa dovrò prendere tante cose, tra cui dischi di De Andrè - questo peraltro è il De Andrè che conosco" aggiunge, una probabile stoccata a quella Francesca De André che ha fatto e sta tuttora facendo molto discutere dopo quanto successo al "Grande Fratello 16". Morgan cerca poi di raccontare come si sia trovato in questa spiacevole situazione. “Non parlerei di colpa, non mi piace, al limite di responsabilità” spiega riferendosi anche ad Asia Argento.

L’ex coach di "X Factor" e "The Voice" ci tiene però a precisare: “Non sono sfrattato a causa dei debiti. Mi sono ritrovato nel 2015 con un'enorme quantità di tasse non pagate, questo per colpa di un commercialista truffaldino ha gestito malamente la mia situazione finanziaria. Quello stesso anno tutti i compensi che ho preso li ho dovuti versare all’agenzia delle entrate e non ho ancora saldato il debito. Più lavoro e più riesco a ottemperare a questa cosa”.