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L'attrice interpreta una donna che viene ritenuta un alieno nel nuovo film del regista greco: "Non è distopico. Riflette i nostri tempi"
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Dopo gli applausi a scena aperta per "La grazia", di Paolo Sorrentino, che ha aperto ufficialmente la 82esima Mostra del cinema di Venezia, tocca a "Bugonia". Il film riporta in concorso Yorgos Lanthimos e vede Emma Stone interpretare una donna che viene ritenuta un alieno dall'altro protagonista Jesse Plemons. "Se lo volete sapere, ve lo dico: credo negli alieni. Anzi, forse io stessa sono aliena", ha scherzato l'attrice intervenuta in conferenza stampa insieme al regista greco che in Laguna ha già vinto il Gran premio della giuria per "La favorita" e il Leone d'oro per "Povere Creature".
Il film è il remake di "Save the Green Planet!", film sudcoreano del 2003 di Jang Joon-hwan: una commedia sci-fi brillante e folle, piena di colpi di scena, con protagonisti Teddy e Don (rispettivamente Jesse Plemons e Aidan Delbis), due giovani nerd ossessionati dalle teorie del complotto, che rapiscono l'influente Ceo di una grande azienda farmaceutica rasandola a zero, convinti come sono sia un'aliena decisa a distruggere il pianeta Terra. E ancora l'attrice, al quarto film con il regista greco dopo "La favorita", "Povere Creature" e "Kinds of Kindness", spiega quanto possa essere difficile essere divi, tema, tra l'altro, anche del film, in concorso sempre oggi, "Jay Kelly" di Noah Baumbach, con protagonista George Clooney: "È difficile parlare di questo, tutti noi in fondo ci confrontiamo con questo problema. Abbiamo un avatar per certe cose, e poi c'è la persona che sono davvero quando sono con i miei amici". Lavorare con Lanthimos? "Mi dà l'opportunità di esprimermi sempre in maniera diversa e poi il fatto che si accompagni sempre alle stesse persone ha creato tra noi una famiglia" dice Emma Stone.
Ci tiene invece a dire il regista greco di come questo film non sia affatto distopico: "Anzi, riflette il mondo reale, quello che succede adesso. E poi racconta di molte cose che non vediamo o non vogliamo vedere come, ad esempio, il cambiamento climatico che sta rovinando tutto". Per Lanthimos il film dice “quello che sta succedendo adesso ed è diventato sempre più attuale col passare del tempo, questo succede ora e l'umanità arriverà molto presto alla resa dei conti, la gente deve scegliere la strada giusta, non sappiamo quanto tempo abbiamo con tutto quello che sta succedendo nel mondo, con la tecnologia, l'intelligenza artificiale, le guerre, è questo il clima e la negazione di tutte queste cose. Quindi per me il film è più un riflesso dei nostri tempi e spero che farà pensare la gente a quello che sta succedendo oggi ovunque". Jessie Plemons, noto per non essere di troppe parole, dice del suo sgangherato personaggio: "Teddy è un'anima in pena che cerca con tutte le sue forze di aiutare gli altri, la sente come la sua unica mission. L'ho sempre considerato un tipo selvaggio". Un film così può essere disturbante? "Certo - risponde l'attore - per alcune persone non sarebbe giusto vederlo, ma credo che ci sia un istinto in ognuno di noi di evitare cose pericolose per noi, anche se si sa che esistono".
Infine una curiosità. Il termine bugonia è di origine greca e significa "nascita del bue". Denota la pratica mitica secondo cui le api vengono prodotte dalle carcasse dei buoi morti, un equivoco simile al concetto di 'generazione spontanea".