Addio a Tim Curry, star di "The Rocky Horror Picture Show"
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L'attore si è calato a tal punto nei panni del personaggio che Riz Ahmed, suo collega nel cast, ha raccontato che era quasi impossibile distinguerli
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Tom Cruise ha rischiato si fondere totalmente la sua identità con quella di Digger, protagonista dell'omonimo film del regista cileno Alejandro Iñárritu ("Revenant", "Birdman"), in arrivo al cinema il 2 ottobre. Nel cast accanto a Cruise, Jesse Plemons, John Goodman, Sandra Hüller, Sophie Wilde, Emma D'Arcy, Michael Stuhlbarg e Riz Ahmed. Proprio quest'ultimo è rimasto colpito dall'interpretazione del collega, spiegando che era quasi impossibile distinguerlo dal personaggio.
Su richiesta del Presidente degli Stati Uniti, il magnate del petrolio Digger Rockwell (Tom Cruise) deve salvare la Terra da un disastro ambientale causato dalla sua azienda. Quando le conseguenze delle sue azioni gli sfuggono di mano, Digger deve trovare una soluzione a una catastrofe imminente che minaccia il futuro dell'umanità.
"Mi ero quasi dimenticato di Tom. Perché Tom era Digger, era diventato Digger ed è rimasto dentro Digger", ha raccontato Ahmed a Empire. Ahmed ha parlato apertamente del metodo Stanislavskij, secondo cui un attore vive realmente il personaggio sulla scena, utilizzando esperienze del proprio vissuto per dare un tocco più realistico al ruolo. "Qualunque cosa si dica sul metodo, che tu ci provi oppure no, i confini tra te stesso e un personaggio finiscono per sfumare. Devono farlo. Funziona così, no?", ha spiegato Ahmed.
I membri del cast hanno scherzato molto sulla cosa. Durante la cena organizzata a fine riprese, Ahmed ha detto a Tom Cruise che era stato un piacere lavorare con lui ma che avrebbe preferito avere lì il suo "amico Digger". Lo stesso Cruise ha descritto il suo personaggio come "un salto nell'ignoto", un ruolo in cui ha inserito tutta l'esperienza guadagnata nei suoi oltre quarant'anni di carriera.
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Iñárritu ha poi dato il suo contributo alla costruzione del personaggio di Digger. Il regista ha letto la sceneggiatura ad alta voce davanti a Cruise, per far sì che familiarizzasse con il ritmo dei dialoghi e capisse la storia in un modo diverso rispetto alla tipica lettura del copione. L'attore ha poi lavorato su numerosi aspetti del personaggio, tra cui la voce, l'aspetto fisico, gli abiti e i movimenti per plasmare una personalità immediatamente riconoscibile.