FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Sinead O'Connor: "Sono paralizzata dall'agorafobia, aiutatemi sto morendo di fame"

La cantante irlandese ha lanciato un appello ai suoi fan per trovare un servizio di consegna pasti a domicilio

sinead o'connor
twitter

"Sto vivendo con un'agorafobia paralizzante", scrive Sinead O'Connor in un accorato appello su Twitter chiedendo aiuto ai fan perché "affamata" e incapace di uscire per acquistare cibo. I social si mobilitano subito e il giorno dopo la cantante irlandese rassicura tutti: "Tutto bene ora. Trovato il servizio di consegna pasti. Sono sazia e felice".

Leggi anche>

Sinead O'Connor si è convertita alla religione musulmana: d'ora in poi si chiamerà Shuhada


Sul suo account Twitter, dove compare con il nome islamico Shuhada Sadaqat, acquisito dopo la sua conversione di qualche anno fa, la cantante di "Nothing compares 2 U" aveva lanciato in settimana una disperata richiesta di aiuto: "Negli ultimi anni, mesi e settimane ho vissuto segretamente afflitta da un trauma paralizzante fisicamente correlato ad un caso di bassa autostima acuta e ultimamente non sto mangiando ... Questo mi ha resa così agorafobica che non posso andare fuori per negozi. E sto morendo di fame. Attualmente vivo in una parte molto remota del paese, quindi i servizi di asporto e consegne di generi alimentari non sono un'opzione ... ".

 

 

E ha poi continuato cercando di spiegare meglio la sua richiesta: "Ho chiesto chiaramente SOLO se qualcuno conosce servizi di ristorazione per persone con problemi di salute mentale la cui capacità di prendersi cura di sé è ridotta".

 


Sinead ha spesso parlato dei suoi problemi di salute mentale nel corso degli anni e ha usato proprio i social media come cassa di risonanza.
Nel 2017 in un'intervista in “Dr. Phl" la cantante aveva raccontato che aveva cercato di uccidersi otto volte in un anno e che sua madre la picchiava ogni giorno e gestiva una "camera di tortura". Sempre quell'anno aveva anche condiviso un inquietante post su Facebook in cui tra le lacrime confessava di essersi ridotta a vivere in un motel del New Jersey e che "per due anni, tutta la sua vita aveva ruotato attorno al non morire...".

 

 

Se non altro però sembra che alla vincitrice di un Grammy non manchi il senso dell'umorismo: "Va detto che queste nuove restrizioni sono il sogno di un agorafobo", ha twittato dopo aver finalmente risolto il suo problema con il servizio di consegna pasti a domicilio.

 

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI

 

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali