Morte Peppino di Capri, una lunga carriera piena di successi
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L'attore e regista Pippo Di Marca è morto a Roma dopo essere precipitato da una terrazza al quinto piano della sua abitazione nel quartiere Trastevere.
Secondo le prime informazioni, Di Marca, 87 anni, sarebbe precipitato dal terrazzo situato al quarto piano dell’edificio, composto da tre piani oltre alla terrazza. L'impatto non gli ha lasciato scampo: l'attore è morto sul colpo e ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile.
Sono in corso indagini da parte della polizia per chiarire i contorni della vicenda. In queste ore prende piede l'ipotesi del gesto volontario. L'attore infatti avrebbe lasciato un biglietto indirizzato alla famiglia con scritto: "Non ne posso più... il mio corpo è come un cadavere... lo spettacolo è finito...".
Sul posto, subito dopo la tragedia, sono intervenuti gli agenti del commissariato Trastevere, diretto da Angela Losacco, e gli investigatori della polizia Scientifica, che hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire la dinamica della caduta.
Originario di Catania, Pippo Di Marca è stato una delle figure più importanti del teatro italiano di ricerca. Autore, attore, regista e performer, nel corso della sua lunga carriera ha portato avanti una sperimentazione radicale, costruita attraverso il rapporto tra parola, corpo e spazio scenico. Negli anni Settanta aveva fondato a Roma la compagnia e lo spazio del Meta-Teatro, diventato un punto di riferimento per la scena d’avanguardia.
Soltanto sei giorni prima della morte, l’artista aveva pubblicato su Facebook un video in cui ripercorreva la propria carriera e il lungo rapporto con il teatro. Ricordando i primi spettacoli degli anni Settanta, raccontava: "Ci pestavamo i piedi l’uno con l’altro in maniera folle". Di Marca rievocava poi l’incontro e la collaborazione con due figure centrali della scena teatrale italiana, Carmelo Bene e Leo de Berardinis. Parole che, alla luce della sua scomparsa, assumono oggi il valore di un commiato involontario.
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