Svolta nel processo

Il rapper Mystikal si dichiara colpevole di stupro: rischia fino a 20 anni di carcere

Il cantante di "Shake Ya Ass", 55 anni, era stata arrestato nel 2022 con l'accusa di aver violentato una donna

21 Mar 2026 - 16:48
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Svolta decisiva nel caso giudiziario che coinvolge Mystikal. Il noto rapper statunitense, arrestato nel 2022 con l'accusa di aver violentato una donna, si è presentato in tribunale in Louisiana dichiarandosi colpevole di stupro, chiudendo così una fase lunga e complessa della vicenda.

Le accuse e l’ammissione di colpa

 L'artista, 55 anni, noto per i suoi numerosi successi musicali, come "Shake Ya Ass", ha formalizzato la propria dichiarazione di colpevolezza durante l'udienza del 17 marzo. L’accusa iniziale di stupro di primo grado, secondo quanto riferisce People, sarebbe stata ridotta a un capo meno grave, mentre i pubblici ministeri hanno deciso di non procedere su altre nove imputazioni, tra cui sequestro di persona, percosse domestiche e rapina.

Secondo i documenti processuali, la sentenza è attesa per il 15 giugno e potrebbe portare a una condanna fino a 20 anni di reclusione.

I fatti del 2022 e l’indagine

 L’arresto risale all’agosto 2022, quando le autorità di Ascension Parish intervennero in seguito a una segnalazione di violenza sessuale. La presunta vittima, la cui identità non è stata rivelata, fu ascoltata in ospedale, dove vennero riscontrate lievi ferite compatibili con un’aggressione. Le indagini hanno ricostruito l'episodio avvenuto nella casa del rapper a Prairieville, nato da una disputa di natura economica. Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno contribuito a sostenere l’impianto accusatorio portato avanti dalla procura.

Il passato giudiziario e la carriera

 l percorso giudiziario di Mystikal non è nuovo a episodi controversi. L’artista - il cui vero nome è Michael Tyler - era già stato condannato nel 2004 per violenza sessuale nei confronti della sua parrucchiera, scontando sei anni di carcere e venendo successivamente registrato come autore di reati sessuali.

Successivamente, nel 2012, era stato condannato a tre mesi di carcere per violenza domestica, e cinque anni dopo, nel 2017 era stato nuovamente incriminato per accuse simili, poi ritirate, dopo un periodo di detenzione e il pagamento di una cauzione milionaria.

La sua carriera musicale, invece, ha raggiunto l'apice nei primi anni Duemila, con l’album "Let's Get Ready" arrivato in cima alle classifiche Billboard nel 2000. Un successo che ha avuto poca continuità negli anni successivi proprio a causa dei problemi legali dell’artista.

Attesa per la sentenza

 Ora l’attenzione è tutta rivolta alla prossima udienza di giugno, quando verrà stabilita la pena definitiva. Un passaggio cruciale che segnerà il futuro del rapper, mentre il caso continua a far discutere negli Stati Uniti.

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