Accuse pesanti

Patrick Bruel fermato dalla polizia: è indagato per presunte violenze sessuali

L'inchiesta prende in esame le segnalazioni presentate da alcune donne che accusano il cantante di presunti episodi avvenuti tra il 1997 e il 2012

08 Giu 2026 - 12:00
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Patrick Bruel © Wikipedia

Patrick Bruel © Wikipedia

Il celebre cantante e attore francese Patrick Bruel è stato posto in stato di fermo nell'ambito di un'indagine che riguarda una serie di denunce per presunte aggressioni sessuali e tentati stupri. La notizia è stata confermata dalla Procura di Nanterre, che coordina gli accertamenti sui fatti contestati all'artista, il quale respinge ogni accusa e continua a dichiararsi innocente.

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Le accuse e le denunce raccolte dalla magistratura

 L'inchiesta prende in esame le segnalazioni presentate da tre donne che accusano Bruel di presunti episodi avvenuti tra il 1997 e il 2001. Secondo la Procura, nel fascicolo sono confluite anche altre denunce provenienti da Francia e Belgio relative a presunti stupri, tentati stupri, aggressioni sessuali e molestie.

Le autorità stanno cercando di fare chiarezza sui diversi episodi segnalati nel corso degli anni. Al momento non è stata formalizzata alcuna imputazione nei confronti dell'artista, ma il fermo rientra nelle normali procedure investigative previste per approfondire le accuse.

Gli episodi al centro dell'indagine

 Tra le denunce esaminate dagli inquirenti figura quella di Daniela Elstner, che accusa il cantante di tentato stupro e aggressione sessuale durante un soggiorno ad Acapulco nel 1997. Un'altra denuncia è stata presentata da una giornalista culturale, che sostiene di aver subito un tentato stupro a Monaco nel 2000.

Nel fascicolo compare inoltre il racconto di un'ex dipendente dell'etichetta dell'artista, che denuncia due presunte aggressioni sessuali risalenti al 2002 e al 2003. Vi sono poi una denuncia depositata a Metz per fatti del 2008 e un'altra relativa a un presunto stupro avvenuto durante un festival cinematografico a Dinard nel 2012.

La Procura ha precisato che alcune segnalazioni già note agli investigatori, tra cui quella presentata dalla conduttrice Flavie Flament, non rientrano nell'esame attuale del procedimento.

La posizione del cantante

 Patrick Bruel è stato ascoltato dagli investigatori nei locali del primo distretto della polizia giudiziaria di Parigi. I suoi legali hanno spiegato che l'artista aveva già manifestato da settimane la volontà di collaborare con la magistratura e di rispondere a tutte le domande poste dagli inquirenti. Secondo la difesa, il cantante fornirà tutti gli elementi ritenuti utili a dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati. Gli avvocati sottolineano che Bruel continua a negare con decisione ogni accusa. Il fermo, come previsto dalla legge francese, può durare fino a 48 ore. Al termine degli interrogatori gli inquirenti potranno decidere se rimetterlo in libertà o sottoporlo all'esame di un magistrato.

Concerti e spettacoli cancellati

 Negli ultimi giorni la vicenda ha avuto ripercussioni anche sull'attività professionale dell'artista. Quattro giorni fa sono state sospese le ultime repliche parigine dello spettacolo teatrale "Deuxième Partie", di cui Bruel era protagonista. Il 29 maggio il cantante ha inoltre annunciato la cancellazione di tutti i concerti previsti fino a settembre, comprese numerose partecipazioni a festival e tre spettacoli in programma a Parigi. La decisione, come spiegato dal suo entourage, è stata presa per evitare tensioni e polemiche durante lo svolgimento degli eventi mentre l'indagine è ancora in corso.
La società di produzione 14 Productions ha riferito che diversi organizzatori avevano segnalato difficoltà nel garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni. Sono così saltate circa una dozzina di esibizioni tra Francia, Belgio e Svizzera.

Stop temporaneo anche a Les Enfoirés

 Tra le conseguenze della vicenda c'è anche il temporaneo allontanamento di Bruel da Les Enfoirés, il popolare collettivo artistico e benefico del quale faceva parte dal 1993. L'artista ha scelto di sospendere la propria partecipazione alle iniziative del gruppo in attesa degli sviluppi dell'inchiesta. Anche gran parte del tour che sarebbe dovuto partire a metà giugno è stata annullata, comprese tre date previste a Montréal. Restano invece confermati, almeno per il momento, gli appuntamenti programmati tra ottobre e novembre.

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