In vista dell'annuncio delle candidature giovedì 22 gennaio, potrebbero essere tre le produzioni non in lingua inglese a contendersi il riconoscimento come Miglior film internazionale
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Due mesi agli Oscar 2026 ed è già tempo di pronostici. La prossima edizione del Premio più ambìto del mondo del cinema si prospetta sempre più cosmopolita: in vista dell'annuncio delle candidature giovedì 22 gennaio, potrebbero essere tre le produzioni non in lingua inglese a contendersi il riconoscimento come Miglior film internazionale. Un numero mai visto finora nella categoria. Dieci titoli in corsa, infinite probabilità.
Nella top ten del 2024 c'erano Anatomia di Una Caduta e La Zona di Interesse mentre. L'anno scorso, concorrevano Emilia Pérez e I'm Still Here. Quest'anno, Un Semplice Incidente dell'iraniano Jafar Panahi candidato dalla Francia e Palma d'Oro a Cannes 2025, L'Agente Segreto del Brasile e il norvegese Sentimental Value sono i favoriti, grazie a una percentuale di elettori dell'Academy sempre più internazionale (il 24% vive fuori dall'America). Un forte segnale in risposta alla politica del presidente Donald Trump, che mesi fa ha minacciato di imporre dazi al 100% sulle produzioni extra USA.
E Hollywood è pronta metterci il carico con i titoli più gettonati del 2025, da Una Battaglia Dopo l'Altra di Paul Thomas Anderson a I peccatori di Ryan Coogler, passando per Hamnet, Marty Supreme e Frankenstein. L'ipotesi più considerata è che uno fra questi riesca ad avvicinarsi al record di 14 nomination raggiunto da opere come La La Land e Titanic. Il film di Anderson o quello di Coogler potrebbero rientraci, non si esclude però anche una possibilità per Frankeinstein. Per quanto riguarda l'Italia, il corto animato Playing God del bolognese Matteo Burani potrebbe regalare sorprese.
La statuetta di Miglior attore protagonista si pronostica per Leonardo DiCaprio con Una Battaglia Dopo l'Altra, Timothée Chalamet con Marty Supreme, Jacob Elordi con Frankenstein, il brasiliano Wagner Moura con L'Agente Segreto, e Paul Mescal con Hamnet. Menzione d'onore per Stellan Skarsgård, dopo il Golden Globe per Sentimental Value, e per Ethan Hawke, acclamato per la performance in Blue Moon di Richard Linklater. Tra le migliori attrici figurano Jessie Buckley con Hamnet, Rose Byrne (Se Solo Potessi Ti Prenderei a Calci, presentato al Festival di Roma) e Emma Stone con Bugonia. Sarà testa a testa per la miglior regia fra Anderson e Coogler, seguiti da Guillermo del Toro (Frankenstein), Josh Safdie (Marty Supreme), Chloé Zhao (Hamnet), Jafar Panahi e Joachim Trier. Non resta che attendere marzo per scoprire l'esito.