Il cinema di Christopher Nolan tra memoria, tempo e anima: ecco i suoi film
Tenet (2020)
Tenet (2020)
Lupita Nyong'o © Afp
Il giorno della première mondiale avrebbe dovuto essere tutto dedicato al film. E invece, puntuale come spesso accade quando si parla di Odissea di Christopher Nolan, la polemica è tornata a bussare alla porta di Lupita Nyong'o. Questa volta non per il colore della sua pelle, ma per alcune riflessioni sul ruolo delle donne nei poemi omerici, condivise durante il tour promozionale della pellicola. Parole che, ancora una volta, hanno acceso il dibattito attorno a un'attrice ormai abituata a difendere il proprio lavoro davanti a critiche che arrivano da ogni direzione.
Nell'Odissea l'attrice interpreta un doppio ruolo, quello di Elena di Troia e della sorella Clitemnestra, regina di Micene. Parlando al canale YouTube Dc Film Girl, ha spiegato che l'obiettivo del regista, in fondo, è indagare quanto costi davvero la guerra a chi la vive, spesso restando ai margini della narrazione ufficiale. "Quando si leggono l'Iliade e l'Odissea, si dedica pochissimo tempo al punto di vista delle donne", ha sostenuto, sottolineando come Omero avesse raccontato quelle vicende soprattutto da una prospettiva maschile.
Il film di Nolan, invece, proverebbe a colmare quel vuoto, restituendo spazio a due figure che la guerra la subiscono e la interpretano ciascuna a modo proprio, con reazioni diverse e altrettanto complesse.
Non è comunque la prima volta che Odissea finisce sotto i riflettori per motivi che poco hanno a che fare con la trama. Da mesi, ormai, Lupita Nyong'o è bersaglio di critiche legate alla sua scelta come interprete di Elena, personaggio che la tradizione omerica descrive dai tratti chiari e biondi. L'opinionista americano Matt Walsh era arrivato a sostenere che nessuno al mondo considererebbe davvero l'attrice "la donna più bella del pianeta", definendo Nolan un codardo per averla scelta al posto di un'interprete bianca. Sulla stessa linea si era mosso Elon Musk, secondo cui il regista avrebbe sacrificato l'integrità della storia in nome dell'inclusione, un giudizio che ha trovato terreno fertile soprattutto negli ambienti conservatori statunitensi e greci. Interpellata di recente da Elle, Nyong'o ha scelto di non entrare nel merito delle accuse, ribadendo piuttosto la propria fiducia nel progetto: "Sostengo pienamente le intenzioni di Chris e la versione di questa storia che sta raccontando". Ha aggiunto di non voler perdere tempo a costruire difese, perché le critiche, a suo dire, arriverebbero comunque, che lei risponda o meno.
Più che sulla bellezza del personaggio, ha spiegato di essersi concentrata su ciò che sta oltre l'aspetto esteriore, lavorando sul testo per capire davvero chi fosse Elena. Le polemiche hanno coinvolto anche altri membri del cast come Travis Scott ed Elliot Page, bersagli rispettivamente di commenti razzisti e transfobici, in un clima che sembra accompagnare l'intera produzione fin dal casting. Per l'attrice, però, tutto questo non scalfisce il valore di un progetto corale, che porta sul grande schermo anche Matt Damon, Tom Holland, Zendaya, Anne Hathaway e Robert Pattinson, capace di mettere insieme mondi diversi in un racconto epico pensato proprio per il nostro tempo, come lei stessa ha voluto ribadire più volte nel corso della promozione.
Tenet (2020)
Tenet (2020)