007 First Light: una nuova avventura per James Bond
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Da Aaron Taylor-Johnson a Jacob Elordi, passando per Tom Holland: dopo cinque anni di attesa la successione di Daniel Craig entra nel vivo
I possibili nuovi James Bond © IPA
Sono passati cinque anni dall'ultimo ciak di Daniel Craig nei panni dell'agente segreto più famoso del cinema, e finalmente la macchina si è rimessa in moto. Le audizioni per il nuovo James Bond sono ufficialmente partite, e in queste settimane gli aspiranti 007 stanno sfilando davanti a una delle casting director più autorevoli di Hollywood. Della scelta dell'erede, però, non si saprà nulla finché – come ha lasciato filtrare la produzione – "i tempi non saranno maturi". Nel frattempo, il toto-nomi è scatenato.
A pesare sul futuro della saga c'è il giudizio di Nina Gold, casting director britannica con un curriculum da capogiro: ha costruito il mondo di Westeros per "Trono di Spade", ha firmato la scelta del cast di "The Crown" ed è stata determinante per ben cinque film della saga di "Guerre Stellari", scegliendo tra l'altro Daisy Ridley come Rey ne "Il Risveglio della Forza". Nel suo carnet anche "Les Misérables", "The Martian" e "Conclave". Nel 2025 è arrivata anche la candidatura agli Oscar per il lavoro su "Hamnet", il primo anno in cui l'Academy ha introdotto la statuetta dedicata proprio al casting.
I bookmaker e la stampa britannica si sbizzarriscono da mesi. In cima alla lista, da tempo, c'è Aaron Taylor-Johnson, considerato il favorito numero uno. Subito dietro si affollano i nomi di Callum Turner – attore in ascesa nonché compagno della popstar Dua Lipa – e di Jacob Elordi, il volto australiano lanciato da "Euphoria" e "Saltburn". In quota outsider, ma con quotazioni in crescita, ci sono Harris Dickinson, Tom Holland – il volto dell'ultimo Spider-Man – e Riz Ahmed, attore britannico già premio Emmy.
Sembrava essersi tirato fuori, e invece eccolo di nuovo nella mischia. Idris Elba, 53 anni, è stato rimesso in gioco dalla moglie Sabrina, che lo scorso dicembre ha condiviso uno scatto diventato virale: l'attore in posa al museo delle cere di Madame Tussaud accanto alle statue di Sean Connery, Pierce Brosnan, Daniel Craig, George Lazenby, Roger Moore e Timothy Dalton. "Me l'ha fatto fare lei", si era affrettato a spiegare Elba, ma il messaggio era arrivato forte e chiaro.
Il 26esimo capitolo della saga avrà una squadra di prim'ordine. Dietro la macchina da presa ci sarà Denis Villeneuve, il regista canadese della saga di "Dune", di "Arrival" e di "Sicario". La sceneggiatura porterà la firma di Steven Knight, il creatore di "Peaky Blinders", mentre alla produzione lavoreranno Amy Pascal (i film di "Spider-Man") e David Heyman (la saga di "Harry Potter"). Tanya Lapointe, già al fianco di Villeneuve in Dune, sarà executive producer.
Daniel Craig ha lasciato ufficialmente lo smoking di 007 nel 2021, dopo "No Time to Die", il suo quinto e ultimo film. L'attore britannico aveva debuttato nella serie nel 2006 con "Casino Royale", restando il volto della saga per circa quindici anni e ridefinendo il personaggio in chiave più cupa e umana. Ora la palla passa al suo successore: chiunque sarà, dovrà raccogliere un'eredità pesantissima.
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