Levante, a ottobre arriva il nuovo album "Dell'amore il fallimento e altri passi di danza"
La cantautrice firma un lavoro discografico composto da 15 tracce che indagano l'amore e i diversi modi in cui può manifestarsi e fallire
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Levante torna con il nuovo album "Dell'amore il fallimento e altri passi di danza": dopo aver tracciato la direzione con i brani che lo hanno anticipato, la cantautrice rivela, in un corposo lavoro discografico composto da 15 tracce e uno speciale cameo in uscita il 9 ottobre, il risultato in musica della sua indagine sull'amore e sui diversi modi in cui può manifestarsi e fallire. Anche in questo album Levante ha spinto la sua ricerca oltre la musica, rappresentando visivamente il suo punto di vista artistico, attraverso colori e simbologie. Il colore arancione, simbolo di energia, creatività, spiritualità e al contempo allerta, racconta perfettamente le intenzioni di questo lavoro.
Il colore della musica: l'arancione come guida
"Nella scrittura e nella composizione dei brani del disco non sono stata guidata da un colore, almeno non da subito - racconta Levante - Col passare dei mesi ho compreso che era una luce arancione a lampeggiare sulle mie parole, come un semaforo che allerta, un salvagente in mezzo al mare, un giubbotto di salvataggio. In effetti l'arancione è un emblema di detenzione, avvertimento o protezione. È il colore dell'ascesa, della discesa e della combustione solare, un simbolo di maturazione e raccolto, della rugginosa luna autunnale, di assimilazione e realizzazione. Il suo calore indica le trasformazioni più violente, drastiche e improvvise della natura e della psiche: il fuoco che avvampa nei boschi, l'esplosione di un vulcano, la deflagrazione nucleare".
Dalle trasformazioni interiori alla copertina corale
Un'ulteriore novità è la scelta di rendere corale la copertina: per la prima volta Levante è circondata dalle persone che fanno parte della sua vita privata e lavorativa. "Il passo successivo è stato smettere di vedermi seduta, perché nel mio eremitaggio -tra studio, solitudini, ricerca del Sè- avevo cambiato postura. Non mi sentivo più china o riversa su me stessa o bisognosa di poggiare le gambe. Mi sono immaginata la punta di una piramide umana, fatta di amori, amanti, amici, sconosciuti … eppure tutti danzatori come me, a ballare l'amore come si può".
