83esima edizione

George Clooney, Leone d'Oro alla carriera alla mostra del cinema di Venezia

Il divo, 65enne, si è detto molto onorato del riconoscimento: "Probabilmente significa anche che sto invecchiando, ma va bene così"

06 Lug 2026 - 12:36
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George Clooney © IPA

George Clooney © IPA

Venezia incorona George Clooney: sarà lui a ricevere Leone d'oro alla carriera alla 83esima mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale, in programma dal 2-12 settembre 2026. "Ho vissuto tantissimi momenti straordinari a Venezia. La Mostra è senza dubbio il mio festival preferito, e ricevere il Leone d'Oro è un onore immenso. Probabilmente significa anche che sto invecchiando, ma va bene così", ha commentato il divo.

Le motivazione del premio

  "Nella sua triplice veste di attore, regista e produttore" - ha spiegato il direttore della Mostra Alberto Barbera - "George Clooney è un artista completo e carismatico, appassionato e originale, avendo saputo trasformare una vocazione profonda in una delle parabole più luminose del cinema contemporaneo. Un avvio di carriera vissuta senza scorciatoie, grazie a piccole parti in telefilm e B-movie sino al grande successo ottenuto come protagonista della serie ER, hanno plasmato un attore capace di abitare lo schermo con una naturalezza disarmante, conferendogli il dono di far sembrare i suoi personaggi non solo credibili ma desiderabili, vicini e umani, grazie anche a un fascino innegabile.

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Ma quello di Clooney è un carisma costruito sulla credibilità, non sull'immagine, perché il suo lato seduttivo non è mai stato solo estetico. Perfetta combinazione di glamour da star di altri tempi, grande professionalismo e sensibilità moderna, l'attore ha attraversato i generi con versatilità preziosa: i film di guerra con Three Kings e Syriana, il thriller con Michael Clayton, la commedia sofisticata con Ocean's Eleven e Fratello dove sei?, la fantascienza con Gravity e Solaris, la commedia agrodolce con Paradiso amaro, Tra le nuvole e Jay Kelly.

In ciascuno di questi film ha modulato il suo registro senza mai tradire se stesso: ironico e malinconico, affascinante e riflessivo, brillante e capace di profondità inaspettate. Così come nei nove film realizzati quando ha deciso di passare dietro la macchina da presa, che rivelano un'idea esigente e generosa di cinema. Confessioni di una mente pericolosa, Good Night and Good Luck, Le idi di marzo, Suburbicon, sono esempi di film ricercati, ambiziosi, fuori dalle regole e dalle convenzioni del cinema hollywoodiano, nei quali si riflette l'altra sua vocazione, quella per l'impegno sociale e umanitario che contribuisce a farne una figura di assoluto rilievo nell'universo dello spettacolo contemporaneo".

Amal e George Clooney mano nella mano sui red carpet più iconici

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© Afp  | Amal e George Clooney nel 2018 al matrimonio del principe Harry e Meghan Markle
© Afp  | Amal e George Clooney nel 2018 al matrimonio del principe Harry e Meghan Markle
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