amore come filo rosso

LDA e Aka7even, arriva l'album "Poesie Clandestine": quando l'amicizia diventa un disco

Da amici a coinquilini a Milano i due artisti napoletani raccontano come è nato il loro primo progetto discografico condiviso  

03 Mar 2026 - 07:13
 © Ufficio stampa

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Prima amici, poi coinquilini. Ora complici in musica. LDA e Aka7even trasformano un legame nato otto anni fa in un progetto condiviso: Poesie Clandestine, fuori dal 6 marzo, è il loro primo disco a quattro mani. Un album che nasce lontano dalle strategie e vicino alla vita vera, tra le mura di una casa milanese diventata studio creativo permanente. Dieci brani che intrecciano amore, radici partenopee e nuove sonorità, con una regola chiara: mettere davanti la verità. "Quello che siamo davvero" spiegano. Senza aspettative, senza maschere.

Un disco nato in casa: quanto conta la connessione umana?

 Poesie Clandestine prende forma in un appartamento condiviso a Milano, insieme all'autore Alessandro Caiazza e a due produttori. Un piccolo campus creativo dove musica e quotidianità si fondono. LDA, Luca D’Alessio, 22 anni, e Aka7even, Luca Marzano, 25, si conoscono da otto anni, ben prima dell'esperienza ad Amici di Maria De Filippi. "Ci siamo sempre detti: prima o poi faremo qualcosa insieme". Quel "prima o poi" è diventato realtà.

Perché separare i progetti solisti?

 La scelta è stata netta: questo disco è un capitolo a parte. LDA, che ha costruito la sua identità su sonorità R&B, continuerà il suo percorso solista in quella direzione. Aka7even proseguirà con il suo progetto urban. Poesie Clandestine è un territorio condiviso, un laboratorio dove mettere temporaneamente da parte le etichette individuali per esplorare altro. Il risultato è un mosaico sorprendente: cantautorato, latin, pop radiofonico, sfumature blues e una scrittura che in alcuni momenti si fa più intima e spoglia.

L'amore è ancora il centro di tutto, ma raccontato senza filtri. L'amore è il filo rosso dell'album, declinato nelle sue sfaccettature: nostalgia, desiderio, malinconia, leggerezza. Il disco attraversa emozioni diverse, proprio come le storie che racconta. Per la prima volta entrambi cantano in napoletano in modo dichiarato. Una scelta identitaria, quasi liberatoria. LDA racconta di aver esitato in passato, poi la decisione di non trattenersi più. Le radici musicali affiorano naturalmente: da Pino Daniele all'influenza emotiva di Alex Baroni, fino a richiami blues che riportano al suono classico partenopeo. In Maledetta voglia di te, ad esempio, il ritornello strizza l'occhio a quel genere che ha segnato un'epoca.

Poesie Clandestine è un diario scritto a quattro mani, nato tra le mura di casa e cresciuto con la consapevolezza di chi sa da dove viene e dove vuole andare. Un disco che non cancella le identità, ma le intreccia. E che dimostra come, a volte, le collaborazioni migliori siano quelle che aspettavano solo il momento giusto per accadere.

La tracklist completa
Poesie Clandestine
Ultimo Ballo
La fine del mondo
Maledetta voglia di te
Mi ricordi lei
Nera Malinconia
Non so dire addio
Stupide Parole
Nun è over
Andamento Lento (con Tullio De Piscopo)

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