Elettra Lamborghini si divide fra musica e sogni al cinema, sognando un film "alla Checco Zalone". La cantante emiliana si racconta, così, in un'intervista al Corriere della Sera fra vita privata, musica, televisione, cinema e l'amore con il marito e dj Afrojack. Non nasconde la delusione per alcuni commenti negativi sui social, da qui la riflessione sulla comunicazione in rete. Negli ultimi giorni, l'abbiamo vista piena di gioia al matrimonio di Ludovica Pagani ed El Shaarawy, dove ha intrattenuto gli invitati cantando la sua celebre hit "Pistolero".
Il sogno del cinema
Conducendo una carriera a tuttotondo, Elettra Lamborghini crede nel binomio musica e tv: "Si possono fare entrambe le cose e di più, basta vedere negli Usa: Jennifer Lopez fa musica, film, tv. E sul cinema fa un pensiero: "Ovviamente bisogna essere capaci, ma finché uno non prova non lo saprà mai". Sul genere ha già le idee chiare: "Mi piacerebbe fare un film di quelli simpatici, alla Checco Zalone, ma mai dire mai, ho preso lezioni, so fare un po’ tutto, mi cimento".
Dagli esordi con "Twerking Queen" ad oggi
Parlando del suo percorso artistico, Elettra riconosce la sua evoluzione: "Sono cambiata e maturata, ma anche la musica si evolve e sentivo che quel che facevo non “fittava” più, bisogna seguire il passo del mercato. Il lavoro di un’artista è anche sapersi reinventare". Su un'ipotetica collaborazione con il marito Afrojack non si è detta convinta: "Inizialmente abbiamo fatto delle cose insieme, ma la sua musica è così diversa dalla mia che cozzerebbe un po' - racconta la cantante - Siamo fan l'uno dell’altra ma è anche una questione di pubblico: non so se i fan del rave o i miei la prenderebbero bene". Poi sottolinea: "Ho sempre pensato che l’amore vada diviso dal lavoro".
Una canzone per le donne
Con "Bam Bam Bambina" Elettra Lamborghini mette nero su bianco: "Questa canzone è un inno alla donna imperfetta e un po' mi ci rivedo. Faccio tante cose: tv, canto, ballo, ma sento che a noi donne si chiede di essere sempre perfette", spiega. È un brano liberatorio, un'evoluzione del mio stile". Cosa più importante per la cantante è il messaggio: "La donna non dovrebbe scegliere fra carriera e maternità, né dovrebbe essere giudicata se decide di avere figli o meno". Evoluzione musicale sì, ma non cambiamento di stile. Elettra non si definisce "un'artista da canzoni tristi" perché "non rispecchierebbero la mia personalità". Rimane comunque aperta alla sperimentazione: "Se dovesse arrivare una bella ballad, ci penserei".
Il rapporto con i social
La cantante non ha nascosto la sua frustrazione per quanto riguarda la comunicazione sui social, soprattutto da un punto di vista femminile. "Ormai sembra che alla gente non vada bene più nulla, se sei bella allora sei stupida, se sei carina chissà cosa hai fatto, grassa non va bene, magra non va bene, non è più permesso niente e ci stiamo abituando così, anche sui social. Non se ne può più", si sfoga. Sui commenti che legge online non si risparmia: "Guardavo i commenti social di qualche festival delle radio: non c’era una persona contenta, non un commento positivo, anche sugli artisti più grossi. Mi verrebbe da dire: ma perché non ve le scrivete voi le canzoni? La gente forse è stressata e sente di dover dare voce a tutto".
