il riconoscimento

Checco Zalone dottore ad honorem in pianoforte a Foggia: "Ho sempre sognato di fare il musicista"

L'attore ha ricevuto il titolo in quanto "artista capace di coniugare comicità ed eccellenti qualità musicali"

24 Giu 2026 - 10:49
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Checco Zalone ha ricevuto la laurea ad honorem in pianoforte jazz al conservatorio Umberto Giordano di Foggia. La cerimonia si è tenuta nella sede di Rodi Garganico, blindata per l'evento, in occasione della XXI edizione del Rodi Jazz Fest. Nel corso della cerimonia, Zalone ha tenuto una lectio magistralis. Con la sua tipica ironia ha intrattenuto il pubblico, tra cui molti studenti del conservatorio: "Ho iniziato quella cosa che fate voi musicisti, il solfeggio. Dopo due mesi volevo denunciare al Telefono Azzurro mio padre". Aggiunge sull'esperienza: "Ho iniziato a suonare un po' a orecchio in un periodo in cui c'erano le tastiere, delle cose orrende. Suonavo un accordo e la tastiera ti faceva tutto l'accompagnamento. È una cosa terribile che ha veramente rovinato un sacco di futuri musicisti".

La passione per il jazz

 L'attore ha anche raccontato della sua aspirazione di jazzista e del brutto rapporto da bambino con il solfeggio. Eppure la musica, il pianoforte, è diventata la sua vita. "Un giorno si ruppe quella tastiera e capii che si poteva cominciare a mettere le mani sul pianoforte più seriamente, però poi mi sono bloccato lì. Io ho sempre desiderato di fare il musicista, anche il jazzista" ha detto. "C'è stato un periodo nella mia vita in cui avevo questa velleità da jazzista, non ero bravissimo, però mi buttavo".

Poi l'ironico messaggio "ai ragazzi: è una musica difficilissima. Dovete essere pronti a vivere nel disagio, nella povertà e quei pochi soldi che guadagnerete, li spenderete anche a meretrici, perché il jazzista non scopa". Infine un aneddoto sul suo primo approccio al jazz. "C'era la cantante di pianobar che faceva la bellissima canzone di Bruno Martino che era 'Estate'. Questo è stato forse il primo brano con degli accenni al jazz che ho imparato a suonare quando ero bambino", ha rivelato Zalone.

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Il riconoscimento

 A Luca Medici il conservatorio Umberto Giordano ha attribuito questo riconoscimento ritenendolo "un artista capace di coniugare comicità ed eccellenti qualità musicali, - ha spiegato l'ente - valorizzandone in particolare una dimensione meno nota al grande pubblico ma profondamente radicata nel suo percorso professionale: quella di pianista jazz". 

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