La rapper Nicki Minaj sul palco con Trump: "Sono la sua prima fan"
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Ragazza miracolosa, che in pochi anni ha infranto vagonate di record musicali: si racconta a Tgcom24, dal selfie con Mattarella al nuovo album in uscita
di Emanuela Griglié© Jacob Webster (JPW)
Anna dei miracoli. Da zero a tutto in un batter d’occhio. Nata a La Spezia il giorno di ferragosto di 23 anni fa – mamma scultrice, papà calciatore professionista e ora dj – è esplosa come fenomeno musicale con il singolo "Bando", diventando a soli 16 anni l'artista più giovane di sempre a raggiungere la prima posizione della classifica italiana dei singoli. Quello che è venuto dopo è una corsa incessante di successi e record: 44 dischi di Platino, 11 dischi d’Oro, artista femminile più ascoltata in talia, etc etc. Piace a tutti: maschi anziani e bambine in età pre scolare. Dopo il primo album "Vera Baddie", la rapper italiana ci riprova con "Million Dollar Baby”. Si racconta a Tgcom24.
Nel nuovo album racconti successo e fragilità.
"Million Dollar Babe è il racconto di una ragazza che ha imparato a riconoscere il proprio valore, senza cercare l’approvazione degli altri. Un manifesto di forza, rivalsa e autodeterminazione. Ho acquisito confidenza in me stessa, grazie a un pubblico che mi ha fatto sentire apprezzata e valorizzata. Che è per me il fulcro di tutto. Sì, credo che il punto sia proprio questo: imparare a darsi valore e a convivere con tutto quello che si è. Questo disco è un mischione delle cose che ho fatto negli ultimi due anni, musicalmente ho puntato tanto sull'evoluzione del suono: dal rap al pop.”
Nella tua musica ritorna spesso un messaggio di empowerment femminile. Ti definisci femminista?
“Sì, assolutamente. Mi reputo femminista, ma senza usare tag e appiccicarmi titoli. Mi piace dimostrare di esserlo. Farsi valere come donna in un ambiente prettamente maschile, per me, è già molto femminista. Mi reputo una donna da prendere come riferimento per chi vuole provare a farsi strada in questo ambiente, quello della musica rap, ma senza fare proclami”.
Sei considerata la voce di una generazione, ma piaci anche a un pubblico molto trasversale, dai più piccoli agli adulti. Come te lo spieghi?
"Io sono semplicemente me stessa e credo che sia la cosa che arriva di più. Magari una persona di sessant'anni non capisce lo slang, ma gli arriva la mia energia, il mio essere una ragazza normale. Mi piace essere una del popolo. Quando una persona molto adulta mi apprezza vuol dire che ha una visione più aperta rispetto ad altre persone della sua età. Invece il successo tra le bambine non me lo spiego fino in fondo, perché tante cose che dico magari non le capiscono. Però credo che sia sempre una questione di energia. Ai concerti sono sempre molto attive, mi portano regali, cartelloni. È un momento di grande scambio energetico".
Come definiresti la tua generazione, quella dei ventenni di oggi?
“Io sono già di una generazione “passata”. Adesso ne vedo una nuova molto arrabbiata e soprattutto con tanta paura di esprimersi. C'è paura di essere reputati "cringe". È un periodo in cui ci etichettiamo e ci giudichiamo molto facilmente. Per questo vorrei trasmettere un messaggio: io sono sempre andata avanti nonostante le critiche e non ho mai avuto paura di essere me stessa e di mostrarmi per quella che sono. Mi piacerebbe che questa nuova generazione si nascondesse di meno”.
Di recente sei stata al Quirinale e hai anche scattato un selfie con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Che emozione è stata?
"Un'esperienza incredibile. Trovarmi al Quirinale, partendo da dove sono partita io, quando non avrei mai pensato nemmeno di fare un disco, è stato qualcosa di enorme. Sono stata invitata dalla SIAE in qualità di autrice e per me il fatto di scrivermi ancora oggi le canzoni da sola è molto importante. Essere lì solamente come cantante e non come autrice non sarebbe stato lo stesso. Ho apprezzato tantissimo questo riconoscimento".
Hai avuto modo di parlare con il Presidente?
"Non più di tanto. Ma già il fatto di aver fatto una foto con lui è stato un grande onore, così come ricevere l'invito e assistere all'udienza"
Hai uno stile molto internazionale, ma hai scelto di mantenere un nome semplicissimo: Anna. Perché?
"Perché è la base di tutto quello che faccio. Io non punto a essere un personaggio, ho sempre fatto me stessa. Quando ero più piccola pensavo che dovessi trovare un nome d'arte, ma poi non ne ho sentito il bisogno. Credo che la mia arte parli attraverso la musica e non abbia bisogno di un nome che faccia da tramite. Soprattutto non ho paura di mostrarmi per quella che sono. Non voglio nascondermi dietro a una maschera".
C'è una donna che ammiri particolarmente?
"Raffaella Carrà. Avrei tanto voluto conoscerla, è un grande rimpianto per me che non ce ne sia stato il tempo. Era internazionale: una donna veramente avanti. Mi è sempre rimasto impresso che parlasse inglese con grande naturalezza, in un'epoca in cui non era così comune. La sua voce è iconica. Per me resta un punto di riferimento".
Quali sono i sogni che ti restano da realizzare, se ce ne sono?
"Per me ogni concerto è un sogno che si realizza. Non ho un obiettivo preciso. Il mio desiderio è continuare a fare show per tutta la vita, perché mi danno tantissimo. Mi piacerebbe anche allargare i miei orizzonti e non fare soltanto musica. La moda, per esempio, mi interessa molto".
Della tua vita sentimentale preferisci parlare poco. È una scelta precisa?
"Non parlo quasi mai della mia vita privata. Quello che voglio raccontare della mia vita sentimentale lo metto nelle canzoni".
C'è una collaborazione dei sogni?
"PinkPantheress. Mi piace tanto, la vedo una ragazza alla mano e per certi versi molto simile a me".
Hai delle vere amicizie nel mondo dello spettacolo?
«Sì, assolutamente. Lazza è un grande amico. Sono cresciuta con la sua musica, quindi tra noi c'è un rispetto reciproco di base. Gli voglio bene e so che lui rispetta molto me dal punto di vista artistico. Collaboriamo nel nuovo album in Sono io il pass".
Il festival di Sanremo di tenta?
"Il festival non mi rispecchia tanto. Lo guardo volentieri ma non mi ci vedrei".
Intanto Anna ha annunciato il suo “Summer tour” che la vedrà protagonista al Velodromo Paolo Borsellino a Palermo il 7 agosto, al Red Valley Festival a Olbia il 14 agosto, a Piazza della Repubblica a Monfalcone il 23, a Villa Bellini a Catania il 28 e all’Arena del Levante il 13 settembre. A novembre, invece, s’imbarcherà nel suo secondo tour nei palasport, che arriverà nelle principali città italiane: Pesaro, Padova, Firenze, Napoli, Milano, Torino, Bologna e Roma.
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