VECCHI RANCORI

Stevie Wonder trascina l'ex in tribunale: "Vive gratis nella mia villa da quasi 40 anni"

Il cantante avrebbe avuto una relazione con la donna negli anni Ottanta, lei vive nella sua casa dal 1988 senza pagare: chiesto lo sfratto e i danni

24 Ott 2026 - 10:09
 © Instagram

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Stevie Wonder avrebbe fatto causa a Carmen Efferson, sua presunta ex compagna negli anni Ottanta, per ottenere lo sfratto da un immobile di sua proprietà nel quale la donna vivrebbe dal 1988 senza versare alcun canone. A riportare la vicenda è TMZ, che cita documenti giudiziari dai quali emerge una situazione rimasta in piedi per decenni e ora arrivata a un punto di rottura. Il cantante sostiene che l'accordo alla base della permanenza di Carmen nella casa sia ormai terminato e chiede al tribunale di ordinare alla donna di andarsene.

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Quasi 40 anni senza affitto

 Secondo quanto riportato negli atti legali, Carmen Efferson avrebbe iniziato a vivere nell'abitazione nel luglio del 1988 grazie a un accordo verbale con Stevie Wonder. Nessun contratto scritto, nessuna scadenza formalizzata e, soprattutto, nessun affitto mensile: la cifra indicata nei documenti sarebbe pari a zero dollari. Una sistemazione che, secondo la versione del cantante, sarebbe proseguita per quasi quattro decenni, fino alla decisione di interrompere l'intesa. A far precipitare la situazione, sarebbe una questione legata alla gestione e alla sicurezza della proprietà.

Il nodo dell'ispezione assicurativa

 Stando alla causa, durante l'estate il team di Stevie Wonder avrebbe cercato più volte di accedere all'immobile per consentire un'ispezione richiesta ai fini assicurativi. La donna, secondo l'accusa, avrebbe impedito l'ingresso, rifiutando di far entrare le persone incaricate del controllo. I legali del musicista sostengono che l'impossibilità di effettuare l'ispezione avrebbe messo a rischio la copertura assicurativa della casa. Per questo, nel mese di luglio, sarebbe stata inviata a Carmen una comunicazione formale per revocare il suo diritto a rimanere nell’abitazione.

La data fissata per lasciare l'immobile era il 27 agosto. Ma, sempre secondo quanto riferito dal team del cantante, la donna non avrebbe rispettato la richiesta e sarebbe rimasta nella proprietà. Da qui la decisione di rivolgersi a un giudice: Wonder vuole ottenere lo sfratto e chiede anche un risarcimento danni, oltre al rimborso delle spese legali sostenute.

Carmen accusa i legali di razzismo

 La vicenda non si è limitata alle comunicazioni formali. Tra Carmen Efferson e il gruppo di avvocati che assiste il cantante sarebbe scoppiato anche un acceso confronto via e-mail, ricostruito attraverso la documentazione depositata in tribunale. In uno dei messaggi, Carmen avrebbe accusato un avvocato di usare toni riconducibili al "privilegio razziale freddo e spietato dell'uomo bianco", intimandogli di non contattarla più. Il testo, secondo TMZ, conteneva anche diverse espressioni volgari, segno di un rapporto ormai particolarmente teso.

Una storia d'amore negli anni Ottanta?

 A rendere il caso ancora più curioso è il presunto passato sentimentale tra il musicista e la donna che vorrebbe far allontanare dalla sua proprietà. Secondo quanto riferito, Wonder ed Efferson avrebbero avuto una relazione alla fine degli anni Ottanta e sarebbero persino stati fidanzati ufficialmente. Un legame che risalirebbe proprio al periodo in cui Carmen avrebbe iniziato a vivere nella casa di Los Angeles. Non è però chiaro, sulla base delle informazioni riportate, quali fossero nel dettaglio gli accordi privati tra i due né come si siano evoluti nel corso degli anni. La vita sentimentale del cantante, nel frattempo, ha preso un'altra direzione. Stevie Wonder è sposato dal 2017 con Tomeeka Robyn Bracy, sua terza moglie.

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