I DETTAGLI POSSONO FARE LA DIFFERENZA

Scuola al via, i sei consigli dell’esperto per scegliere la calcolatrice giusta

Massimo Esposito, per anni il “padre” dei problemi della Maturità scientifica, illustra i segreti per scegliere la macchinetta da calcolo adatta a ogni studente

07 Set 2026 - 14:58
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 © Skuola.net

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Spesso finisce nel carrello per caso, senza particolari ragionamenti alla base, spuntando la lista delle cose da comprare per il ritorno a scuola, eppure è uno strumento fondamentale per togliersi d’impaccio con la materia più ostica di tutte: stiamo parlando, rispettivamente, della calcolatrice e della matematica. Lo sa bene Massimo Esposito, esperto di didattica proprio della disciplina tecnica per eccellenza, ma soprattutto per anni "padre" delle tracce dello scritto di Maturità per il liceo nelle vesti di dirigente tecnico del Ministero dell'Istruzione.

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Il problema principale, secondo lui, non risiede nel costo - un modello adeguato alla maggior parte dei percorsi scolastici costa una ventina di euro - quanto soprattutto nella mancanza di informazioni su cosa serve e quando. Per questo il portale specializzato Skuola.net ha intervistato Esposito per tracciare la guida definitiva all’acquisto della calcolatrice, per studenti ma soprattutto per famiglie.

1. Basiche? Neanche alla primaria

Già sul finire delle elementari, i bambini iniziano a confrontarsi con concetti aritmetici più sfaccettati: calcoli con frazioni, uso delle parentesi e percentuali. Pertanto, scegliere uno strumento troppo limitato - alle quattro operazioni e poco più - significherebbe appesantire il lavoro dello studente, che si ritroverebbe inevitabilmente a doverlo sostituire dopo pochissimo tempo.

2. Lo smartphone non è una calcolatrice

Altrettanto illusoria è la convinzione di poter risparmiare scaricando App gratuite sullo smartphone: da una parte perché il cellulare non si può più usare a scuola per i noti divieti, dall’altra perché tutto ciò che c’è intorno a quelle icone crea inevitabili distrazioni. La calcolatrice “fisica”, invece, è uno strumento interamente dedicato allo studio, capace di far entrare lo studente in un vero e proprio "ambiente matematico" che favorisce la concentrazione.

3. La regola d'oro: prenderla solo con il "display naturale"

A prescindere dalla marca e dal modello, c’è una caratteristica imprescindibile da considerare nella scelta della calcolatrice: il display naturale, che consente di visualizzare sullo schermo del dispositivo frazioni, radici, potenze ed espressioni nell'esatta forma grafica dei libri di testo.

È un dettaglio semplice ma che cambia radicalmente l'esperienza di studio: rendendo molto più agevole leggere e scrivere i numeri e le espressioni, consentendo di evitare errori banali di interpretazione e permettendo di concentrare tutta l'attenzione cognitiva sul ragionamento matematico.

Al contrario, senza il display naturale scrivere correttamente un'espressione richiede tempi molto più lunghi e costringe a un uso delle parentesi spesso macchinoso, innaturale e fuorviante.

4. Un investimento che accompagna negli anni: dalla scientifica alla grafica

Con l'avanzare degli anni scolastici, la matematica cambia pelle: sui libri oltre ai numeri compaiono "oggetti" - come le funzioni - che, oltre a dover essere calcolati, possono essere "osservati".

Per questo, se dalla fine della primaria alle scuole medie è fortemente indicata la calcolatrice scientifica, nel delicato passaggio tra la fine della secondaria di primo grado e il primo biennio delle superiori diventa, invece, utilissimo dotarsi di una calcolatrice grafica.

Questo strumento, infatti, non si limita a dire "quanto fa" un'operazione, ma mostra visivamente "cosa succede se", aiutando a ragionare, a esplorare i comportamenti delle funzioni e a verificare autonomamente se si sta seguendo la strada giusta.

5. Meglio comprarla in anticipo e cosa controllare (attenzione all'esame di Maturità)

La calcolatrice è a tutti gli effetti una compagna di viaggio, e quindi bisogna imparare a “conoscerla”: meglio perciò comprarla all’inizio dell’anno scolastico, per avere il tempo di giocarci un po’, magari insieme a qualche compagno di classe o con i tutorial che si trovano online.

Nella scelta ci si può far consigliare eventualmente dal docente. Ma alle superiori è tassativo tenere presente la lista ufficiale aggiornata annualmente dal Ministero dell’Istruzione sui modelli ammessi all’esame di Maturità

6. Ok, qual è il prezzo giusto?

Al momento dell’acquisto, la differenza di prezzo tra un modello scientifico e uno grafico - circa 80 euro in più - può avere un peso importante per le famiglie.

Tuttavia, va considerato che l’investimento si spalma su 4 o 5 anni di scuola secondaria di secondo grado e si ripaga fino all’ultimo centesimo soprattutto in indirizzi come il Liceo Scientifico o gli Istituti Tecnici.

La calcolatrice scientifica sta lì e attende istruzioni, mentre la grafica accompagna lo studente nel processo di problem solving, porta a capire in anticipo qual è il calcolo utile da fare, e poi chiaramente lo svolge anche: questo non va sottovalutato!

Ad ogni modo, qualunque sia il budget disponibile, mai rinunciare al display naturale.