cirrosi, disfunzione metabolica...

Lo spuntino notturno? Aumenta i rischi di danni (anche) al fegato

Svegliarsi e mangiare non sballa solo la bilancia, ma può causare la steatosi epatica associata a disfunzione metabolica e la cirrosi

12 Ott 2026 - 11:26
 © Istockphoto

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Non solo obesità e malattie cardiache. Ma anche cirrosi e steatosi epatica associata a disfunzione metabolica. Questo può causare lo spuntino notturno. Cattiva abitudine già accertata, che, dunque, fa anche aumentare i rischi di danni al fegato. E' quanto è emerso da una ricerca condotta dalla Oregon Health & Science University, pubblicata sulla rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology. 

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Lo studio e i risultati

 I ricercatori hanno analizzato le abitudini alimentari e lo stile di vita di quasi 200mila partecipanti a tre grandi studi precedenti e hanno cercato correlazioni con le persone che avevano riferito di soffrire di steatosi epatica o cirrosi. Alla fine hanno riscontrato un aumento del 20-30% di tutte le forme di malattie epatiche nel gruppo di chi aveva dichiarato di mangiare a tarda notte rispetto a chi non lo faceva.

"Sappiamo che il fegato è strettamente sincronizzato con i ritmi circadiani del corpo", afferma uno degli autori della ricerca, Robert Wilechansky, epatologo presso l'OHSU e specializzato in trapianti di fegato.

Wilechansky aveva già osservato, in particolare, che i lavoratori notturni si trovano a dover affrontare un'alterazione del naturale ciclo sonno-veglia, con conseguenti tassi elevati di obesità e malattie cardiache. "Quindi siamo interessati a modificare i tempi dei pasti in un modo che possa fare la differenza per la salute senza alterare la composizione della dieta", ha aggiunto. "Il punto fondamentale è che limitare l'apporto calorico prima di andare a dormire potrebbe essere benefico", conclude Wilechansky.

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