Il 55% dei bambini obesi rimane tale durante l'adolescenza e oltre il 70% degli adolescenti con obesità continua a esserlo anche in età adulta. È quanto emerge dal convegno "Linee guida per la gestione del sovrappeso e dell'obesità in età adolescenziale", promosso dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss) in collaborazione con l'Associazione medici endocrinologi. Se l'obesità infantile non si limita alla fase della crescita e dello sviluppo, si rischiano serie conseguenze in età adulta, come l'insorgenza di diabete, malattie cardiovascolari, patologie tumorali e disturbi psicologici.
Una sfida di sanità pubblica
Questi dati, secondo gli esperti, non sono semplici dati clinici, ma testimoniano una sfida di sanità pubblica che si vince investendo sulla crescita culturale e sul ruolo strategico del sistema educativo. Questo fenomeno, definito tracking dell'obesità, è il risultato di una complessa interazione tra fattori genetici, ambientali, comportamentali e socioeconomici.
La voce degli esperti
Roberto Vettor, direttore scientifico e coordinatore clinico del Centro per le Malattie Metaboliche e della Nutrizione dell'Humanitas di Rozzano ha dichiarato che quando l'obesità compare in età evolutiva "la probabilità che si mantenga nel tempo è elevata e con essa aumenta anche l'esposizione prolungata ai suoi effetti metabolici e alle potenziali complicanze".
"L'adolescenza - prosegue Vettor - rappresenta una finestra decisiva". È necessario, dunque, un cambio di rotta prima che la malattia si consolidi nell'età adulta. "Esiste un continuum di malattia e deve esistere anche un continuum di terapia", spiega. Queste condizioni possono contribuire ad aumentare significativamente, nel corso della vita, il rischio di infarto miocardico, ictus e altre malattie cardiovascolari.
Numerosi studi hanno inoltre evidenziato un'associazione tra un elevato indice di massa corporea durante l'infanzia e un maggiore rischio cardiovascolare negli anni successivi. Marco Silano, direttore del dipartimento Malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento dell'Iss, sottolinea come l'eccesso di peso è associato a un aumento del rischio di diverse forme tumorali, tra cui quelle del colon-retto, dell'endometrio, della mammella in post-menopausa, del rene e dell'esofago.
I dati sull'obesità infantile
Secondo il sistema di sorveglianza OKkio alla Salute, coordinato dall'Iss, nel nostro Paese il 19% dei bambini nella fascia 8-9 anni è in sovrappeso. Il 10% è in condizione di obesità, con un ulteriore 2,6% di obesità grave. È un dato che, seppur in lieve miglioramento rispetto agli anni scorsi, colloca l'Italia tra i primi Paesi europei per prevalenza di sovrappeso e obesità infantile. Ci sono poi, differenze numeriche tra le diverse regioni e i contesti sociali: i giovani più affetti da obesità sono i bambini che vivono nel Sud Italia e che appartengono alle fasce socioeconomiche più svantaggiate.
