standard datati

Ascensori troppo pieni e carichi sottostimati: lo studio europeo che lancia l'allarme obesità

Secondo una ricerca presentata a Istanbul sull'obesità, i parametri non sarebbero aggiornati all'aumento del peso medio della popolazione

13 Mag 2026 - 11:36
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 © ufficio-stampa

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Gli ascensori europei sarebbero progettati su dati ormai superati e non sarebbero quindi più sicuri. È quanto emerge dallo studio presentato all'Eco2026, il Congresso Europeo sull'Obesità a Istanbul, che punta il dito contro criteri di calcolo rimasti fermi a oltre vent'anni fa. Secondo il ricercatore Nick Finer, ex professore di Medicina all'University College London, i sistemi odierni non rispecchiano più il reale peso medio dei cittadini europei.

Peso ignorato

 Gli standard del settore hanno infatti considerato un peso medio di 75 chili per persona. Ma negli ultimi decenni il valore reale della popolazione è aumentato, mentre molti produttori di ascensori non hanno modificato i parametri di riferimento. Lo studio ha analizzato 112 ascensori installati tra il 1970 e il 2024 in diversi Paesi europei, tra cui Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. L'indagine mostra che tra gli anni Settanta e i primi Duemila alcuni produttori avevano aggiornato i limiti di peso, arrivando in certi casi ad aumentare di cinque chili ogni passeggero. Con il 2002 questo allineamento si sarebbe interrotto.

Rischi concreti

 Secondo Finer, il problema non riguarda soltanto il comfort ma anche la sicurezza. "L'incapacità dei produttori di ascensori di adattarsi ai crescenti livelli di obesità e alle variazioni di corporatura fa sì che la capienza degli ascensori venga sovrastimata, con conseguente aumento dei tempi di percorrenza e potenziale compromissione della sicurezza" ha dichiarato l'accademico al forum che si tiene nella città turca dal 12 al 15 maggio.I produttori avrebbero lentamente abbandonato il criterio basato sul peso, preferendo calcolare la capienza degli apparecchi sulla superficie corporea occupata da ciascun passeggero (una persona normopeso impegna 0,21 metri quadrati di spazio). Un problema di sicurezza che sfocia anche nel rischio di una stigmatizzazione sociale. "Suggerire che in un ascensore possano entrare più persone di quelle che effettivamente possono stare comode stigmatizza le persone obese" ha commentato lo studioso.

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