L'allarme

In Italia sempre meno medici di famiglia: siamo sotto i 37mila

Il segretario nazionale Fimmg avverte: "Solo sette anni fa eravamo 43mila"

08 Ott 2026 - 07:00
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In Italia ci sono sempre meno medici di famiglia: è l'allarme lanciato da Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) durante il congresso in corso a Villasimius in Sardegna. "Stiamo scendendo sotto i 37mila medici di famiglia, eravamo 43mila soltanto sette anni fa" ha dichiarato Scotti. Il segretario di Fimmg ha ricordato che tantissimi dottori andranno in pensione nei prossimi anni e di come i professionisti sanitari sono pochi rispetto al fatto che la popolazione italiana invecchia rapidamente e ha sempre maggiore bisogno di cure.

Secondo Scotti bisogna creare un'attrattiva per la professione medica e la chiave per crearla, secondo lui, è quella di investire sul personale che si affaccia a questa professione. Un altro cardine per incrementare il numero dei medici è offrire la prospettiva di un contratto collettivo aggiornato, ha detto il segretario. 

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Le conseguenze dei numeri bassi di dottori

Il risultato principale di questa continua riduzione è un forte sovraccarico lavorativo. Dai dati di Fimmg emerge che oltre il 50% dei medici di base assiste più del massimale teorico di 1.500 pazienti. Negli ultimi anni i medici curanti hanno visto aumentare l'età pensionabile su base volontaria a 73 anni. Nonostante questo prolungamento il numero di professionisti che vanno in pensione rimane alto. Le regioni che presentano le maggiori criticità a livello di cifre di pensionamenti sono il Lazio e la Campania. In quest'ultima, in particolare, si prospetta che un terzo di medici andrà in pensione il prossimo anno. L'Accordo collettivo nazionale per i medici di famiglia è fermo dal 2024, ha ricordato Scotti, e secondo lui è necessario rinnovarlo per aumentare il richiamo alla professione da parte dei giovani.

La criticità anche nelle case e ospedali di comunità

 Secondo i dati del rapporto "Le leve per la crescita", curato da Roberto Garofoli dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), nei prossimi anni ci sarà una carenza di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta di circa 28mila unità, con punte più elevate nel Sud Italia. Sempre secondo lo studio di Anci, il 42% dei medici di medicina generale uscirà dal servizio per andare in pensione. 

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