la "mind"

Dalle verdure al pesce: una dieta per la mente che mantiene giovane il cervello

Per chi la segue il processo di atrofia cerebrale è più lento. Gli alimenti più protettivi sono i frutti di bosco e il pollame. Lo rivela uno studio cinese 

18 Mar 2026 - 11:09
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La dieta Mind (che combina i principi della dieta mediterranea e quelli di una dieta che contrasta la pressione alta) potrebbe rallentare l'invecchiamento del cervello

L'invecchiamento si riduce del 20% pari a due anni e mezzo in meno per ogni tre punti in più di fedeltà alla dieta su una scala di riferimento. Lo rivela uno studio sulla rivista Journal of Neurology Neurosurgery & Psychiatry, condotta presso la Zhejiang University School of Medicine di Hangzhou in Cina. 

I risultati con la dieta

 Mind (ricca di verdure a foglia verde; altre verdure; frutti di bosco; frutta secca; cereali integrali; pesce; legumi; olio d'oliva; e pollame, povera di burro/margarina, formaggio, carne rossa, dolci, e fritti) è risultata associata a una minore perdita di tessuto nervoso nel tempo, in particolare di materia grigia — il centro di elaborazione delle informazioni del cervello, con un ruolo chiave in memoria, apprendimento e processo decisionale — e a minore atrofia cerebrale, dove la perdita di tessuto è accompagnata dall'ingrossamento degli spazi pieni di liquido cerebrospinale. 

I ricercatori hanno studiato 1647 adulti (età media sessant'anni all'inizio dello studio), sottoposti a controlli regolari ogni quattro-otto anni, e a risonanza magnetica cerebrale ogni due-sei anni a partire dal 1999. Ognuno ha inoltre compilato almeno un questionario sulla frequenza alimentare durante i controlli (i più fedeli alla dieta totalizzavano un punteggio massimo di quindici). Durante un periodo medio di dodici anni, nelle risonanze magnetiche di tutti i partecipanti erano evidenti riduzioni dei volumi totali del cervello, e aumento del liquido cerebrospinale, e danno tissutale. Tuttavia, per gli individui più fedeli a Mind si è osservato un rallentamento della perdita di materia grigia. Ogni aumento di tre punti nell'aderenza alla dieta si associa a una perdita più lenta del volume (0,279 cmü/anno), equivalente a un declino legato all'età inferiore del 20% e a un ritardo di 2,5 anni nell'invecchiamento cerebrale. Gli alimenti più protettivi sono risultati i frutti di bosco e il pollame. I dolci e i cibi fritti, invece, portano a una più rapida atrofia dell'ippocampo.  

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