Da Conte a Calderoli, fino a Bonino e Santelli: quando il politico annuncia la sua malattia
Quella di Mastella è solo l'ultima confessione nel mondo della politica. Dal celebre "non sono il mio tumore" di Bonino alle recenti operazioni di Bucci e Conte
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In un mondo come la politica di retorica e di leader - insomma di uomini e donne forti - c'è sempre un tetto. Un limite invalicabile, un muro davanti a cui bisogna fermarsi e con cui bisogna fare i conti: la malattia. Ma farlo con il sostegno della gente è leggermente più facile. Il sindaco di Benevento Clemente Mastella è solo l'ultimo di una lunghissima lista di politici che negli ultimi anni hanno deciso di affrontare pubblicamente il tema della loro salute. Di scendere momentaneamente dai loro scranni. Da Emma Bonino a Marco Bucci e Roberto Calderoli fino a Jole Santelli ed Elena Bonetti: ecco chi sono i politici che hanno deciso di tornare uomini e donne, come tutti.
L'annuncio di Emma Bonino: "Io non sono il mio tumore"
Era il gennaio 2015 quando, in diretta su Radio Radicale, Emma Bonino annunciò di avere un microcitoma. Un cancro al polmone che l'ex ministro degli Esteri del governo Letta aveva già iniziato ad affrontare con cicli di chemioterapia da qualche mese. Non era un annuncio fine a sé stesso, e nemmeno di un gesto di eroismo. Ma un messaggio di apertura a chi, come lei, soffriva e soffre: "Voglio solamente dire che dobbiamo tutti sforzarci di essere persone e di voler vivere liberi fino alla fine", concluse il suo discorso Bonino, con la voce spezzata dall'emozione. "Io non sono il mio tumore e voi neppure siete la vostra malattia, siamo persone che affrontano una sfida che è capitata". Nell'ottobre 2023, la politica dichiarò di essere finalmente guarita dopo 8 anni di cure.
Il discorso di Calderoli al Senato e l'applauso "non gradito"
Di annuncio inaspettato si può certamente parlare con Roberto Calderoli. Nel 2019, l'allora vicepresidente del Senato prese parola a Palazzo Madama e rivelò la sua malattia dopo l'approvazione all'unanimità di una mozione sulle cure oncologiche. "Il caso ha voluto che a presiedere ci sia una persona che il cancro ce l’ha avuto e da sei anni e mezzo sta combattendolo", disse guadagnandosi un applauso di vicinanza e incoraggiamento da parte di tutti i senatori. Calderoli ringraziò, con una buona dose di superstizione: "Vi ringrazio per l’applauso non gradito, perché non lo auguro a nessuno. Però vuol dire che, toccando ferro, si può guarire". Pochi mesi dopo, Calderoli dichiarò di essere guarito dal cancro grazie a regolari trattamenti di immunoterapia.
La rivelazione di Bucci in campagna elettorale
Più di recente, nel settembre 2024, fu l'allora sindaco di Genova Marco Bucci - oggi governatore della Liguria - a rendere pubblico un cancro metastatico alle ghiandole linfatiche nel collo. L'annuncio, proprio durante la campagna elettorale che lo ha poi portato a trasferirsi nel Palazzo della Regione, è arrivato in un'intervista al Corriere della Sera. "Me l'hanno diagnosticato il 30 maggio. Operato il 3 giugno. Mi hanno levato una trentina di linfonodi. Ora comunque sto fisicamente bene, per quanto possibile. Ho appena finito le mie trenta sedute di radioterapia. Ho appena cominciato con l'immunoterapia", aveva detto. Nel settembre 2025, durante un evento pubblico a Rapallo, Marco Bucci annunciò la scomparsa del tumore.
Il tumore alle ovaie di Jole Santelli: "Paura? Non posso permettermela"
Tra i nomi illustri c'è sicuramente anche quello di Jole Santelli, ex governatrice della Regione Calabria deceduta 51enne nell'ottobre 2020. Da anni conviveva con un tumore alle ovaie, che non aveva mai nascosto: "Non ho mai avuto paura, neanche un po'. Quando hai sulle spalle la responsabilità di un'intera Regione non te la puoi permettere", aveva detto in un'intervista. In un'altra occasione aveva ribadito: "Non voglio che la malattia mi perseguiti".
Segni e gli annunci istituzionali
Tornando indietro nel tempo, celebre è il caso del presidente della Repubblica Antonio Segni. Il 7 agosto 1964, durante un colloquio al Quirinale con il presidente del Consiglio Aldo Moro e il ministro degli Esteri Giuseppe Saragat, fu colto da una trombosi cerebrale. In quel caso, in una politica d'altri tempi, non ci fu nessuna comunicazione al popolo italiano. Anche perché la gravità della malattia fu tale che, dopo mesi di paralisi istituzionale e accesi dibattiti politici dietro le quinte sulle sue reali condizioni, Segni rassegnò le dimissioni il 6 dicembre 1964. Durante il periodo di attesa, le uniche informazioni venivano rese pubbliche con stringatissimi bollettini istituzionali.
Gli annunci di Boldrini e Occhiuto
Sono davvero tanti i politici che negli ultimi anni si sono sbilanciati pubblicamente. La deputata del Partito democratico, Laura Boldrini, nel 2021 rivelò di essere afflitta da un condrosarcoma al femore, un raro tumore osseo: "La malattia non è uno stigma", disse. "Sento il dover di non sottrarmi alla sensibilizzazione sui sarcomi", all'epoca ancora poco conosciuti. Fu invece con un annuncio social che il presidente della Calabria, Roberto Occhiuto, rese pubblico un problema al fegato legato a un difetto della valvola mitralica del cuore. Lo stesso giorno dell'annuncio si sottopose a un intervento chirurgico.
Il tumore al seno di Bonetti e la neoplasia di Conte: "Non ho pianto ma ho pregato
Negli scorsi mesi - a maggio - l'ex ministra e deputata Elena Bonetti ha deciso di annunciare la sua malattia, un tumore al seno già operato d'urgenza: "Ci si può sentire sole e disorientate. In questa solitudine troppe donne rimangono ingabbiate", spiegò. "Spero che, così, anche tante altre come me non avranno paura di parlare della propria malattia. Ho pensato molto alle altre come me". Pochi giorni prima il leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, era stato costretto ad annullare tutti i suoi impegni per sottoporsi a un'operazione per la scoperta di una neoplasia. "È stato un fulmine a ciel sereno", ha ammesso. "La prospettiva non era rosea, poteva diventare davvero tutto complicato. La paura c'era, ma sono rimasto lucido. Non ho pianto ma pregato, lo confesso. Mi hanno dato forza la mia profonda fede e la famiglia".
