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Giorgia Meloni a "Mattino Cinque": "Non possiamo dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per la difesa"

Il Presidente del Consiglio ha parlato anche del tema sicurezza: "Integralismo islamico pericolo reale"

28 Mag 2026 - 09:17
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La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta in diretta nella puntata del 28 maggio di "Mattino Cinque" dove ha affrontato i principali temi, dall'economia alla sicurezza. "Non possiamo dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per la difesa", ha detto la premier che nei giorni scorsi ha inviato una lettera alla Commissione UE con la richiesta di maggiore flessibilità per misure contro il caro energia.

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Flessibilità contro il caro energia - "Quando chiedi a qualcun altro di occuparsi della tua difesa poi lo paghi", ha sottolineato Meloni ribadendo che "se di fronte alle crisi non siamo in grado di dare risposte ai cittadini e alle imprese rischiamo che non ci sia più niente da difendere in questa nazione. E quindi bisogna cercare un equilibrio". Sulla guerra in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz ha aggiunto: "Non possiamo pensare che i singoli governi siano in grado di rispondere con gli strumenti ordinari. Ed è la ragione per cui l'Italia ha chiesto alla Commissione europea l'estensione di una flessibilità già concessa per le spese in sicurezza e difesa". Poi ha rassicurato: "Comprendo la preoccupazione dei cittadini in questo periodo. Possono stare certi che il governo farà tutto quello che può e deve per combattere le conseguenze delle crisi internazionali che stiamo vivendo".

Nucleare - Sul caro carburante Meloni ha detto che il costo in Italia "è cresciuto sensibilmente meno di quanto non sia accaduto per esempio in Francia, o in Germania". "Il taglio delle accise sui carburanti è stato un modo per impedire che esplodesse l'aumento dei prezzi", così la premier che ha difeso i provvedimenti sulla riduzione temporanea delle accise. Sui possibili rincari dei prezzi energetici ha definito la questione "strutturale". "Ricordiamo che qualche decennio fa questa nazione ha deciso di rinunciare all'energia nucleare. Lo abbiamo pagato oggi, e questo governo ha il coraggio di riaprire questo capitolo e di riaprire la produzione dell'energia nucleare in Italia: è un modo veloce, sicuro, pulito ed efficace per abbassare i prezzi", ha affermato la premier.

Autotrasporto - Nel corso dell'intervista, il capo del governo è tornata anche sulle difficoltà del settore autotrasporti a causa del caro energia. "Una settimana fa abbiamo incontrato le associazioni che voglio ringraziare perché avevano indetto uno sciopero che rischiava di creare molti disagi, ma anche di produrre un aumento probabile dei prezzi sui beni a consumo. Insieme abbiamo cercato una soluzione, la mobilitazione è stata annullata. Ed è un modo per dire che il tema è la nostra priorità, ci lavoriamo ogni giorno", ha spiegato Meloni.

Immigrazione illegale - Sul contrasto all'immigrazione illegale Giorgia Meloni ha detto che il governo può fare "ancora meglio". "Forse potremmo anche fare ancora meglio da subito se tutte le componenti dello Stato remassero nella nostra stessa direzione", ha detto. "Se i cittadini chiedono di fermare l'immigrazione illegale di massa e si fanno delle leggi con l'obiettivo di far rispettare l'ordinamento e di rispondere ai bisogni dei cittadini, poi ci si aspetta che chi deve far rispettare quella legge non lavori per fare in modo che quella legge venga messa in discussione ma per fare rispettare quella legge", ha detto la premier. E ha aggiunto: "Non mi sembra una cosa difficile, lo abbiamo visto accadere per l'Albania. Abbiamo avuto tanti casi in cui non si rema nella stessa direzione e questo rallenta la capacità che noi abbiamo di dare delle risposte. Saremmo più veloci se ci fosse questa spinta".

Sbarchi - Sul contrasto agli sbarchi illegali sulle coste ha detto: "Abbiamo invertito la tendenza in modo drastico, lo dicono i numeri: ad oggi gli sbarchi rispetto al 2023 sono diminuiti addirittura dell'80% e di oltre il 40% rispetto a quando siamo arrivati al governo". Poi sui rimpatri: "Anche questo è molto importante: nel 2022 ogni 100 immigrati illegali che sbarcavano in Italia ne venivano rimpatriati circa 4. Oggi ne vengono rimpatriati almeno 35". "Io di carattere non sono soddisfatta mai, è uno dei miei marchi di fabbrica, però penso sia un fatto che questo governo abbia realizzato un cambio di passo totale rispetto al passato, di fatto interrompendo una volta per tutte l'incremento incontrollato della immigrazione illegale al quale assistevamo da anni", ha aggiunto la premier.

Sicurezza - Rispondendo a una domanda sui recenti fatti di Modena la Presidente del Consiglio ha spiegato che serve "fare piena luce" sui motivi dietro al gesto di Salim El Koudri. "È difficile avere un'idea definitiva perché ci sono informazioni che vanno in un senso o nell'altro, cioè sia nel senso del caso psichiatrico sia nel senso di precedenti che erano invece legati anche a un'idea di fondamentalismo. Quindi stiamo aspettando il lavoro definitivo degli inquirenti, della magistratura che possa darci una lettura definitiva", ha detto la premier che ha poi definito il rischio di 'integralismo islamico "un pericolo reale". "Qualcuno lo denuncia da molto prima, io da prima di arrivare al governo. "È anche una delle ragioni della nostra politica di lotta all'immigrazione illegale di massa che, stando sta dando risultati importanti, ed è la ragione della nostra politica di rafforzamento dei presidi di sicurezza".

L'esito delle amministrative - In collegamento con il talk show del mattino di Canale 5, Meloni ha poi commentato il risultato delle recenti elezioni amministrative con la vittoria del centrodestra al primo turno a Venezia e a Reggio Calabria. "L'opposizione scommette" sul nostro logoramento "da prima che ci insediassimo: ci dava per spacciati dopo sei mesi e siamo diventati il secondo governo più longevo. Sui pronostici la sinistra non è fortissima, se guardiamo anche il voto di Venezia...", ha detto la premier che ha poi rivendicato la stabilità del suo governo. Infine alla domanda su quale augurio si sente di rivolgere agli italiani in vista dell'estate ha chiosato: "La pace nel mondo, la più scontata delle risposte. Nel senso che chiaramente se non c'è stabilità di fondo è tutto molto più difficile".