Il Consiglio comunale di Milano boccia la rottura del gemellaggio con Tel Aviv. Un tema che si è confermato essere divisivo: anche la maggioranza di centrosinistra si è spaccata, con tre consigliere del Pd che hanno votato contro il documento. La proposta era stata ripresentata dai Verdi con un ordine del giorno, dopo che l'interruzione del rapporto con la città israeliana deciso a ottobre era stata disattesa.
Il Partito democratico, con la sua capogruppo Beatrice Uguccioni, aveva sostenuto il documento e anche la direzione metropolitana del partito tempo fa si era espressa per la rottura del gemellaggio, facendo anche pressione sul sindaco Giuseppe Sala. Il primo cittadino, però, aveva rimandato tutto a una nuova decisione dell'aula. "Noi continuiamo a credere nella soluzione dei due popoli e due Stati, nel diritto di israeliani e palestinesi alla sicurezza, alla libertà e alla dignità - ha detto Uguccioni -. Ma proprio per questo non possiamo restare insensibili e immobili davanti al lento genocidio di un popolo". Quando è stato bocciato il documento, i pro Pal presenti tra il pubblico in aula hanno pronunciato espressioni come "nazisti", "fascisti", "siete complici del genocidio".
"Mentre la guerra produce distruzione, esistono donne e uomini israeliani e palestinesi che rifiutano la logica dell'odio permanente. E scelgono, ogni giorno, la strada più difficile: quella del riconoscimento reciproco. Questo è il gemellaggio: la via più difficile", spiegano Roberta Osculati, Alice Arienta e Angelica Vasile, le tre consigliere che hanno votato contro la sospensione del gemellaggio. "In Israele chiedere la pace è considerato tradimento. Ma questo è possibile a Tel Aviv. Se loro hanno il coraggio di stare insieme, chi siamo noi per spezzare questo filo di collaborazione aperta da organizzazioni che ogni giorno costruiscono relazioni, tutela dei diritti umani, nonviolenza, ascolto reciproco?".
Anche Azione ha votato no alla rottura del gemellaggio. "Condanno senza riserve i soprusi di Israele, le violenze dei coloni e l'apartheid di fatto che il governo di Netanyahu ha creato nella terra di Palestina, ciò nonostante ho votato contro la sospensione del gemellaggio con Tel Aviv", dichiara la vicepresidente di Azione e consigliera comunale Giulia Pastorella. "Una bellissima notizia per la città di Milano, per la pace e per la convivenza civile. Ringrazio di cuore i colleghi della maggioranza e dell'opposizione che hanno votato contro questa forzatura: ha vinto la linea della ragionevolezza e del dialogo", conclude Daniele Nahum, consigliere di Azione ed esponente della comunità ebraica.
