Francesca Michielin e Davide Spigarolo © Instagram
Francesca Michielin, a pochi giorni dal matrimonio - celebrato a Bassano del Grappa il 26 giugno - con il 32enne Davide Spigarolo, è tornata sui social per raccontare ciò che, più di ogni altra cosa, ha reso speciale quel giorno. Non l'abito, né il ricevimento da favola, ma una lunga serie di dettagli che qualcuno potrebbe definire insoliti e che, invece, per lei rappresentano perfettamente il significato dell'amore.
"Ma quelli non sono fiori da matrimonio", scrive nella descrizione del suo post su Instagram, citando una delle osservazioni ricevute. E proprio da quella frase parte un racconto fatto di piccole scelte controcorrente, tutte accomunate da un unico filo conduttore: essere sé stessi.
Un matrimonio costruito su misura
Francesca Michielin e Davide Spigarolo, un ex atleta della Nazionale azzurra di salto in alto e oggi preparatore atletico professionista, hanno deciso fin dall'inizio di vivere le nozze senza lasciarsi guidare dalle tradizioni. Sono entrati insieme in chiesa, mano nella mano, sulle note di Girei, celebre colonna sonora dell'anime Naruto, rinunciando ai classici ingressi separati.
Anche la scaramanzia è rimasta fuori dalla porta. Francesca ha accompagnato il futuro marito nella scelta dell'abito, i suoi capelli erano mossi e ha sfoggiato uno smalto verde pistacchio coordinato con la cravatta dello sposo. Per la celebrazione ha persino composto un Gloria originale, mentre gli invitati hanno partecipato senza alcun dress code, liberi di vestirsi come si sentivano più a proprio agio.
Hamburger, cheesecake e libri di poesie
La stessa filosofia ha accompagnato anche il ricevimento. Nessun tavolo assegnato e nessun pranzo tradizionale, ma una grande festa pensata come un aperitivo tra amici, con musica, karaoke e hamburger con patatine serviti allo scoccare della mezzanotte.
Le fedi sono state consegnate dai nonni, gli inviti sono stati scritti a mano uno per uno e al posto della classica torta nuziale gli ospiti hanno trovato tante cheesecake da personalizzare con il topping preferito. Come bomboniera, niente confetti: Francesca e Davide hanno scelto libri di poesie e segnalibri in ceramica.
Nessun addio al celibato o al nubilato, nessun viaggio di nozze nell'immediato. Prima una pizza tutti insieme la sera precedente, poi una colazione condivisa il giorno dopo. Per Francesca Michielin il matrimonio non doveva essere una cerimonia perfetta da esibire, ma una giornata autentica da vivere con le persone più care. E, a giudicare dal racconto, è stato esattamente così.
