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Retail e pagamenti, il new normal è digitale e multicanale
 

Parla il Country Manager di Adyen Italia: nei mesi della pandemia “le aziende con le migliori performance sono quelle che hanno saputo unire universo fisico e digitale per una nuova esperienza d’acquisto”

In Italia, Paese nel quale il contante è sempre stato il mezzo più usato per pagare piccole e grandi spese, la pandemia ha avuto un fortissimo impatto anche sul settore dei pagamenti accelerando il passaggio al digitale. Secondo i dati del  Retail Report 2020 di Adyen, piattaforma che gestisce i pagamenti di numerosi brand di successo a livello globale, il 46% degli italiani che prima preferiva i contanti ora sceglie infatti pagamenti con carta o contactless. E il “new normal” del passaggio dal contante al digitale ha rappresentato una grande sfida per le imprese.

In questi mesi – spiega infatti Philippe de Passorio, Country Manager di Adyen in Italiale aziende che hanno registrato performance migliori sono state quelle capaci di unire l'universo fisico e quello digitale per creare un'esperienza senza soluzione di continuità, coerente a prescindere dal canale di vendita, e in cui si dà priorità al cliente. È quello che si intende quando oggi si parla di commercio unificato, e i nostri dati mostrano che è un fattore chiave per adattarsi al meglio a questa situazione”.

 

Se il 37% degli italiani intervistati da Adyen sostiene infatti che acquisterà sempre di più online, il report restituisce l’immagine di un consumatore sempre più digitale ma anche sempre più esigente per quanto riguarda i pagamenti: la maggioranza (73%) dice di aspettarsi dalle aziende un’offerta sempre più “phygital”. Che renda cioè più fluido e sfumato il confine tra l’online e l’offline, ad esempio attraverso strumenti come il click and collect, lo scaffale virtuale o i chioschi self-service.

 

Ma tra i servizi abilitanti per i pagamenti digitali, i trend da esplorare sono tanti e in continua evoluzione: aziende e commercianti dovranno infatti essere in grado di intercettare anche le altre richieste di pagamento digitale, che vanno dai sempre più diffusi wallet (che consentono il pagamento attraverso smartphone) ai POS mobili che consentono di “delocalizzare” i punti di pagamento all’interno dei negozi evitando code (e assembramenti) alle casse, dagli strumenti “pay by link” (che consentono di espandere i canali digitali utilizzabili aggiungendo soluzioni come i pagamenti via social, via chat o via SMS) fino ad arrivare ai pagamenti in-app.

 

Uno scenario complesso che però i grandi brand del Made in Italy sono stati capaci di intercettare velocemente: nel corso degli ultimi 12 mesi, hanno scelto Adyen  per la gestione dei pagamenti mobile, online e in store, anche nomi del calibro di Prada, Woolrich, Ferragamo, Diesel, Pinko, Slowear, Mazzolari, Upim, Amplifon, Casa.it, DeAgostini, Amica Farmacia e Dianacorp, che si sono aggiunte a partner storici come Brunello Cucinelli, Benetton, Etro, Furla, Boggi Milano, Eataly Net e Cortilia (e, a livello globale, Spotify, Microsoft, Facebook e L’Oreal).

 

Ma nel corso dell’ultimo anno anche tante altre imprese, grandi e piccole, nazionali e locali, hanno dovuto affrontare questa sfida senza precedenti. E proprio le soluzioni di Adyen  (con un’infrastruttura end-to-end collegata direttamente a Visa, Mastercard e a tutti gli altri principali metodi di pagamento globali) “hanno permesso a molte aziende – rileva De Passorio – di iniziare a vendere online da un giorno all’altro oppure di offrire pagamenti contactless o attraverso Pay-by-Link. In questo modo, molti merchant sono stati in grado di reagire meglio alla pandemia e di muovere i primi passi verso un approccio omnicanale alle vendite. Si tratta di una tendenza molto forte in Italia, che vedremo ulteriormente accelerare nell’anno in corso con molti progetti già pronti a partire” e con un’espansione anche in nuovi settori e con nuove soluzioni per i digital payment.

 

Perché ormai è chiaro che i pagamenti digitali nelle loro diverse declinazioni, anche grazie a una serie di incentivi governativi saranno sempre più presenti nelle nostre vite. E, come è già successo nel 2020 durante i mesi più duri della pandemia, anche nel 2021 rappresenteranno sempre più la chiave per il successo delle aziende: per riuscire a fidelizzare la clientela aziende, brand e negozi dovranno essere pronti a offrire non più solo un “metodo” di pagamento, ma un’esperienza multicanale. Perché i pagamenti contactless sono, per gli italiani, un’abitudine che ormai rappresenta un futuro dal quale non si tornerà indietro.