Il giudice federale degli Stati Uniti Timothy Kelly, ha bloccato "a tempo indeterminato" il tentativo del presidente Usa Donald Trump di bandire l'accesso alla Casa Bianca ai giornalisti di Cnn, Ms Now e Politico. Nel mentre è ancora in corso la causa contro il divieto di accesso deciso dal tycoon.
Il primo ripristino
Lo scorso 24 settembre Kelly, nominato giudice dallo stesso presidente nel 2017, aveva concesso ai ricorrenti un ordine restrittivo temporaneo che imponeva alla Casa Bianca il ripristino delle credenziali delle testate per 14 giorni, prorogato poi al fino al 13 ottobre. L'ingiunzione preliminare preserva dunque l'accesso delle testate fino alla risoluzione della causa, in un processo che potrebbe richiedere settimane, mesi o anni.
Testate bandite
Trump, lo scorso 18 settembre, aveva annunciato di aver bandito dalla Casa Bianca "con effetto immediato" Cnn, Politico e MsNow perché ritenuti "organi di informazione che scrivono o riferiscono costantemente invenzioni e bugie" sulla sua amministrazione. L'episodio faceva seguito alla decisione del presidente, risalente al febbraio 2025, di escludere i giornalisti dell'Associated Press dallo Studio Ovale, dall'Air Force One e da altri eventi troppo ristretti per ospitare l'intero corpo stampa. La misura venne adottata per ritorsione contro le testate che si erano rifiutate di seguire l'iniziativa di Trump di cambiare il nome del Golfo del Messico in "Golfo d'America".
La sentenza
Ora, in una sentenza di 26 pagine, il giudice ha stabilito che la revoca dei pass permanenti dei giornalisti ha probabilmente violato i diritti sanciti dal quinto e dal primo emendamento. "È probabile che la revoca, da parte del presidente Trump, dei pass permanenti dei ricorrenti costituisca un'azione tale da dissuadere un giornalista o una testata giornalistica ragionevoli dal pubblicare notizie sgradite al presidente", ha scritto Kelly nella sentenza. "La revoca dei pass permanenti dei ricorrenti incide in modo significativo sulle modalità, sulla possibilità e sulla misura in cui essi possono svolgere il proprio lavoro". Trump aveva previsto che l'amministrazione avrebbe perso la causa, anticipando su Truth che, in caso di sentenza sfavorevole da parte di Kelly, il Dipartimento di Giustizia avrebbe presentato ricorso.
