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Zelensky: "Con la morte di Putin la guerra finirebbe" | Kiev: blackout totale ipotesi realistica

Borrell: "Sul nono pacchetto di sanzioni alla Russia in Ue ancora posizioni diverse". A Odessa 1,5 milioni di persone senza luce. Mosca respinge la proposta di ospitare negoziati in Vaticano

di Redazione online
12 Dic 2022 - 17:18
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Ultimo aggiornamento: 2 anni fa

La guerra in Ucraina giunge al 292esimo giorno ancora nel segno dei bombardamenti. La Russia respinge la proposta del cardinale Pietro Parolin di ospitare colloqui tra Mosca e Kiev in Vaticano. "Temo che i fratelli ceceni e buriati, oltre a me, non lo apprezzerebbero. Per quanto ricordo, non ci sono state parole di scuse dal Vaticano", ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova. Il riferimento è alle accuse di crudeltà ai soldati buriati e ceceni in Ucraina formulate nei giorni scorsi da Papa Francesco. Intanto, il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha affermato che l'ipotesi di un blackout completo in seguito ai bombardamenti russi "è abbastanza realistica, ma la situazione instabile non spingerà gli ucraini a lasciare il Paese". Zelensky: "Con la morte di Putin la guerra finirebbe".


In ambito Ue è stato raggiunto un accordo su un pacchetto di proposte. Tra queste figura un piano da 18 miliardi di euro di aiuti per l'Ucraina nel 2023. L'intesa è stata siglata dai Rappresentanti dei 27 Stati membri nella riunione del Coreper, il Comitato dei rappresentanti permanenti.


Zelensky ha chiesto al G7 "di aumentare l'assistenza all'Ucraina nel settore del gas. Il terrore contro le nostre centrali elettriche ci ha costretto a utilizzare più gas del previsto. Per questo motivo abbiamo bisogno di un ulteriore sostegno in questo particolare inverno. Stiamo parlando di un volume di circa due miliardi di metri cubi di gas, che devono essere procurati in aggiunta".


Zelensky ringrazia ancora una volta l'Italia. Nel corso della riunione virtuale del G7, il presidente ucraino si è detto "grato" al nostro Paese "e a tutti gli italiani per l'apporto tempestivo e senza esitazione di sicurezza e sostegno finanziario. Vi sono grato per la solidarietà nel rispetto della dignità umana, perché la Russia vuole privare della dignità tutte le nazioni libere, e non solo in Europa. Grazie, premier Meloni".


"È fondamentale rimanere uniti nel pieno sostegno del G7 all'Ucraina, anche in campo economico e militare. Siamo chiamati a continuare a difendere il Paese dalla guerra di aggressione russa". Lo ha detto il premier Giorgia Meloni, partecipando in videocollegamento alla sua prima riunione del G7, dopo quella d'emergenza andata in scena durante il G20 di Bali. 


"È solo grazie al vostro sostegno se qui esiste ancora il mio Paese e esiste ancora il popolo ucraino". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che in un breve intervento durante la riunione del G7 in videocollegamento avrebbe ringraziato uno per uno i leader, inclusa il premier Giorgia Meloni, per il contributo dei loro Paesi a difesa di Kiev. 


Il presidente ucraino, Volodymir Zelensky, ha invitato il Paesi del G7 a fornire più armi all'Ucraina nel corso del suo intervento da remoto alla riunione dei Sette in formato virtuale. 


I russi continuano a subire perdite vicino a Kreminna (regione di Lugansk) e le forze armate ucraine hanno attaccato due punti di controllo degli occupanti, secondo quanto afferma il canale ucraino Rbc, citando lo stato maggiore delle forze armate ucraine.


Il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, ha chiesto la rimozione di diversi nomi dalla nuova blacklist che dovrebbe essere inclusa nel nono pacchetto di sanzioni dell'Ue contro la Russia. Lo ha annunciato lo stesso ministro in conferenza stampa da Bruxelles a margine del Consiglio Affari Esteri, specificando che ciò "rappresenterebbe un serio rischio poiché taglierebbe i canali di comunicazione ancora aperti con la Russia".


È stato raggiunto un accordo del G7 su una "piattaforma per coordinare l'assistenza finanziaria". Lo annuncia il cancelliere tedesco Olaf Scholz. 


Con la morte del presidente russo Vladimir Putin, la guerra in Ucraina si concluderebbe. A sostenerlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervistato da David Letterman. "Ipotizziamo che Putin prenda un brutto raffreddore e muoia, che accidentalmente cada da una finestra e muoia. La guerra continuerebbe?", chiede Letterman a Zelensky durante l'intervista. "No", risponde secco il leader ucraino. "Non ci sarebbe la guerra, no". 


La Russia respinge la proposta del cardinale Pietro Parolin di ospitare colloqui tra Mosca e Kiev in Vaticano. "Temo che i fratelli ceceni e buriati, oltre a me, non lo apprezzerebbero. Per quanto ricordo, non ci sono state parole di scuse dal Vaticano", ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, secondo quanto riporta la Tass. Il riferimento è alle accuse di crudeltà ai soldati buriati e ceceni in Ucraina formulate nei giorni scorsi da papa Francesco. 



"Siamo disponibili, credo che il Vaticano sia il terreno adatto. Abbiamo cercato di offrire possibilità di incontro con tutti e di mantenere un equilibrio. Offriamo uno spazio in cui le parti possano incontrarsi e avviare un dialogo. Sta a loro individuare la metodologia di lavoro e i contenuti". Lo ha detto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, rispondendo alle domande sulla guerra in Ucraina. "Dobbiamo sperare contro ogni speranza - ha dichiarato all'agenzia Sir -, anche se per ora non vedo spiragli positivi". 


Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un'intervista al canale tedesco Ard, ripreso da Unian, ha affermato che l'ipotesi di un blackout completo in seguito ai bombardamenti russi "e' abbastanza realistica, ma la situazione instabile non spingerà gli ucraini a lasciare il Paese".


Il governatore della regione di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh, ha riferito che 573 cittadini della Regione sono stati tenuti prigionieri dalle forze russe negli ultimi nove mesi e 232 sono ancora in ostaggio. Lo riporta Kiev Independent. Starukh ha aggiunto che le organizzazioni internazionali sono spesso "impotenti" quando si tratta di violazioni dei diritti umani da parte delle truppe russe.


La Russia mira ancora a conquistare completamente la Regione di Donetsk e altre Regioni ucraine, ma è improbabile che abbia risorse sufficienti per raggiungere questi obiettivi, almeno nei prossimi mesi. Lo riferisce l'intelligence del ministero della Difesa del Regno Unito nel suo report quotidiano sulla guerra in Ucraina.


La Russia mira ancora a conquistare completamente la regione di Donetsk e altre regioni ucraine, ma è improbabile che abbia risorse sufficienti per raggiungere questi obiettivi, almeno nei prossimi mesi. Lo riferisce l'intelligence del ministero della Difesa del Regno Unito  nel suo report quotidiano sulla guerra in Ucraina. "L'8 dicembre 2022 - dice il rapporto -, il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov ha ribadito gli obiettivi principali dell'operazione militare speciale e ha affermato che uno di questi era la protezione dei residenti del Donbass e dell'Ucraina sud-orientale". Peskov "ha anche affermato che c'era ancora molto lavoro da fare per la 'liberazione' di quei territori". 


"Non siamo ancora arrivati a un accordo sul nono pacchetto sanzioni". Lo ha detto l'Alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell arrivando al Consiglio Affari esteri. "Bisogna capire che quando annunciamo le sanzioni sono solo proposte - ha spiegato -, ma è il Consiglio che decide e ci sono  punti di vista diversi. Spero si arrivi all'accordo, forse martedì, ma non sarà faile". 


I ministri degli Esteri dell'Unione europea e i leader del G7 si incontrano oggi per cercare di concordare il nono pacchetto di sanzioni contro la Russia e la spesa di ulteriori due miliardi di euro per le consegne di armi all'Ucraina. La riunione del G7 sarà online, ospitata dal cancelliere tedesco Olaf Scholz. Parteciperà anche Volodymyr Zelensky. Non è tuttavia chiaro se l'Ungheria bloccherà alcune decisioni, ricorrendo a quella che i diplomatici hanno denunciato come "diplomazia di ricatto" a causa di una disputa sui fondi Ue destinati a Budapest, bloccati per la condizionalità sul rispetto dello stato di diritto. 


Le forze ucraine hanno respinto nelle ultime 24 ore gli attacchi russi vicino a 11 villaggi nelle regioni di Lugansk e Donetsk, nell'est del Paese: lo ha reso noto su Facebook lo Stato Maggiore dell'esercito, come riporta Unian.


Allarme aereo nelle prime ore del mattino nella capitale ucraina di Kiev e in diverse regioni del Paese. Secondo il servizio di allarme antiaereo, citato dalla Tass, le sirene dei raid aerei sono risuonate nella capitale e nelle regioni di Kiev, Cherkassk, Vinnitsa, Kirovograd, Nikolayev, Zhitomir, Odessa e Kharkov.


"Una fruttuosa conversazione con Biden. ho espresso gratitudine per un altro pacchetto di sicurezza. Abbiamo discusso di ulteriore cooperazione in materia di difesa, protezione e manutenzione del nostro settore energetico. Posizioni coordinate alla vigilia del vertice online del .G7. La leadership americana rimane salda!". Lo scrive il presidente ucraino Volymyr Zelensky su Twitter.
 

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