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Terremoto Venezuela, 1.719 le vittime accertate | Farnesina: "11 connazionali morti, 40 dispersi" | Media: "Deceduta altra famiglia di 5 italiani"

Altra scossa di assestamento di magnitudo 5.1: epicentro vicino a La Guaira, lo Stato più colpito. A Caracas crollati oltre 700 edifici, mancano all'appello più di 50mila persone. Un 21enne salvato dopo 106 ore

29 Giu 2026 - 23:07
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Si aggrava ancora il bilancio dei morti per il terremoto in Venezuela: le vittime accertate sono salite a 1.719. A renderlo noto il presidente dell'Assemblea Nazionale, Jorge Rodríguez. Tra loro, riferisce la Farnesina in una nota, ci sono 11 cittadini italiani. Tra gli altri nostri connazionali, quattro risultano feriti, 40 dispersi e 29 sono stati rintracciati. Stando ai media locali, un'altra famiglia di cinque italiani - originaria di Licusati, frazione di Camerota, nel Salernitano - è morta a La Guaira, la zona più colpita dal sisma. Secondo quanto si apprende, si tratterebbe della famiglia di Gennaro Garofalo, che da anni viveva lì. Si continua intanto a scavare tra le macerie: un ragazzo di 21 anni, Aaron Levi Cantillo Vargas, è stato tratto in salvo da squadre di soccorso provenienti dal Venezuela, dal Messico e da El Salvador. Almeno 5mila i feriti totali.

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Il salvataggio miracoloso

 Il ragazzo è stato trovato vivo sotto le macerie nella città di Caraballeda, nello Stato di La Guaira. Come spiegato dal presidente di El Salvador Nayib Bukele, tra i soccorritori e Aaron giaceva il corpo di una persona deceduta, elemento che ha complicato le operazioni di salvataggio. Il 21enne ha ricevuto le prime cure mediche specialistiche, ha detto Bukele, sottolineando che i soccorritori "continueranno a lavorare nella speranza di poter salvare altre vite". La presidente facente funzioni del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha dichiarato che l'operazione di salvataggio è durata 43 ore, dopo che Aaron era rimasto intrappolato per 106 ore.

Forte scossa di assestamento di magnitudo 5.1

 Una forte scossa di assestamento di magnitudo 5.1 è stata registrata lunedì 22 giugno poco dopo le 7 ora locale. Secondo il Servizio geologico colombiano, il sisma - tra i più intesi delle scosse di assestamento dal terremoto del 24 giugno - ha avuto epicentro vicino a La Guaira, lo Stato più colpito dalla tragedia di cinque giorni fa. La scossa è stata avvertita anche a Macuto, sempre nello Stato di La Guaira, mentre i vigili del fuoco stavano operando nella struttura in cui si stava cercando la donna rimasta intrappolata con due dei suoi tre figli. Nessuno è rimasto ferito e i team di ricerca hanno lasciato il condominio mettendosi al sicuro. Al momento da mamma e figli non c'è alcun segnale di vita.

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Le operazioni di salvataggio: interrotto recupero di donna e due figli

 Dopo 20 ore di ricerche, i vigili del fuoco italiani hanno interrotto le operazioni di recupero della donna e dei due figli. Una decisione presa dopo la violenta scossa di assestamento che ha colpito la città di Macuto e ha causato un ulteriore spostamento della struttura. La donna era riuscita nei giorni scorsi ad allertare la cugina con un messaggio WhatsApp. E per diverse ore ha continuato a rispondere ai segnali inviati dai soccorritori battendo su un tubo di ferro a lei vicino per segnalare la sua posizione. Dopo il terremoto in tarda mattinata, il rumore si è interrotto. 

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Recuperato il cadavere del salernitano Enzo Cuomo

 Col passare delle ore, si riduce sempre più a un lumicino la speranza di ritrovare persone ancora in vita sotto i cumuli di macerie lasciati dal terremoto. Sono oltre 700 gli edifici crollati completamente o parzialmente nella capitale Caracas; sono oltre il migliaio considerando l'ampia zona colpita dal sisma di magnitudo 7,5. E tra le macerie si continua a scavare.

Di giorno in giorno, decine di persone si spostano dall'elenco dei "desaparecidos" a quello dei morti. Tra loro anche il salernitano Enzo Cuomo, che si trovava con sua moglie Trini Adrian e la figlia 22enne Isabella in un palazzo di 14 piani a Caracas crollato durante la doppia scossa del 24 giugno. L'uomo non è sopravvissuto al collasso del loro edificio, nel quartiere Los Palos Grandes, si cercano ancora moglie e figlia. 

La presidente Rodriguez: "Non perdiamo la speranza"

 La presidente Rodriguez continua intanto a fare appello alla fiducia del suo popolo: "Oggi abbiamo recuperato persone ancora in vita. Non perdiamo mai la speranza". L'ex presidente Nicolas Maduro, catturato a gennaio in un blitz americano, ha annunciato l'istituzione di una commissione speciale per valutare i danni ai palazzi e stabilire se sia sicuro per le persone che dormono per strada farvi ritorno. 

La premio Nobel Machado: "È il momento di tornare in Venezuela"

 Il malcontento in Venezuela cresce. Non solo perché, secondo una Ong di opposizione, il conteggio dei morti e dei dispersi è ritenuto ben poco affidabile rispetto all'effettiva portata devastante del terremoto. Ma anche perché si verificano veri e propri scontri tra le autorità locali e i soccorritori internazionali, a cui non viene consentito l'accesso ad alcuni siti.

Intanto, proprio dalle file dell'opposizione, la leader fuggitiva e premio Nobel Maria Corina Machado ha annunciato un suo imminente ritorno in patria: "È giunto il momento. È mio dovere stare accanto al mio popolo; abbiamo bisogno di stare insieme per abbracciarci, per piangere, per piangere insieme i nostri cari, ma anche per darci forza a vicenda in questo momento così difficile", ha detto la politica dopo aver trionfato alle presidenziali del luglio 2024 mentre viveva in clandestinità. 

Inondazioni devastanti nel sud del Venezuela

 E se non bastasse la devastazione creata dal sisma, una violenta ondata di maltempo si è abbattuta sul Venezuela. Alcuni fiumi e torrenti sono esondati nello stato di Portuguesa, circa 500 chilometri a sud-ovest di Caracas, a causa delle forti piogge delle ultime ore. Secondo la stampa locale al momento l'inondazione non ha provocato vittime, ma gravissimi danni alle vie di comunicazione soprattutto nel comune di Unda, dove oltre 100 famiglie sono state costrette a lasciare le loro case sommerse dall'acqua.

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