Un appuntamento con il destino quello di Giuseppe Colaianni, 56 anni, originario di Calascibetta, paese dell'Ennese, prima vittima italiana del terremoto in Venezuela, morto dopo avere portato in salvo la moglie Iasmira, venezuelana. Il suo corpo non è stato ancora trovato, sepolto dai calcinacci del palazzo in cui viveva al diciassettesimo piano a La Guaira, la zona portuale di Caracas.
L'ultima volta in Sicilia 4 anni fa
A Calascibetta, a pochi chilometri da Enna, Giuseppe era venuto l'ultima volta 4 anni fa, nonostante avesse mantenuto sempre un legame forte con la cugina Giovanna Lucia Colaianni, che ieri sera ha saputo della sua morte. Giuseppe era figlio di Egidio, lo stesso nome che aveva voluto dare al suo primogenito, oggi ventisettenne, ingegnere chimico, che lavora a Firenze. Il padre della vittima era andato via dalla Sicilia negli anni 50. Si era sposato, anche lui, con una donna venezuelana e aveva aperto un'officina meccanica che, in breve tempo, era diventata la più grande e prestigiosa di Caracas. Fino all'avvento di Chavez e ancor più con Maduro, quando le cose erano cambiate per tutti.
