A BARCELLONA

In Spagna il primo trapianto parziale di volto da una donatrice sottoposta a eutanasia

Si tratta del primo caso al mondo. La ricevente, Carme, aveva un'estesa necrosi ai tessuti facciali

02 Feb 2026 - 15:32
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© Vall d'Hebron Barcelona Hospital
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Straordinario intervento all'Hospital Universitario Vall d'Hebron di Barcellona, in Spagna. Un'équipe multidisciplinare composta da circa un centinaio di professionisti del nosocomio ha realizzato il primo trapianto parziale di volto al mondo utilizzando tessuti provenienti da una donatrice che aveva chiesto l'eutanasia. La ricevente, Carme, è affetta da una grave infezione che le ha provocato un'estesa necrosi dei tessuti facciali.

L'intervento record

 La ricevente Carme aveva bisogno di un trapianto di viso di tipo I, ossia della parte centrale della faccia, dopo aver subìto una necrosi dei tessuti facciali a causa di un'infezione batterica. Il donatore e il ricevente del trapianto di faccia devono avere lo stesso sesso e gruppo sanguigno e presentare misure antropometriche della testa simili. Non solo: il ricevente deve essere considerato psicologicamente idoneo ad affrontare le conseguenze del trapianto poiché il volto di una persona è strettamente legato all'identità personale. La donatrice che aveva chiesto l'eutanasia, ha deciso di donare i suoi organi, i suoi tessuti e pure il viso.

L'ospedale catalano, dopo gli accertamenti sulla donatrice e Carme, ha eseguito una Tac su entrambe. L'Unità di Tecnologie 3D ha poi elaborato un modello tridimensionale digitale che ha aiutato i professionisti a capire come eseguire l'intervento chirurgico. È stata poi progettata e realizzata una maschera in silicone semirigido da applicare sulla zona facciale della donatrice e ricostruire l'area operata. In collaborazione con gli ingegneri dell'azienda Ixom, sono state preparate anche delle guide per il taglio osseo adattate alla donatrice e alla ricevente per ottenere un incastro millimetrico. Parallelamente, i chirurghi plastici dell'ospedale hanno effettuato gli studi anatomici necessari e la pianificazione dell'intervento. L'operazione è di massima complessità, vede l'utilizzo di tecniche di microchirurgia vascolare-nervosa e può durare fino a 24 ore.

Dopo l'intervento, riuscito, la paziente è rimasta ricoverata per un mese, prima nell'unità di Terapia intensiva dell'unità Ustionati e poi nel reparto di Traumatologia, riabilitazione e ustionati del nosocomio catalano.

Il commento dell'ospedale: "Un punto di svolta nella medicina ricostruttiva"

 L'intervento è stato presentato in conferenza stampa alla presenza dei medici e della stessa Carme. Il trapianto facciale, come è stato spiegato, richiede una compatibilità estremamente rigorosa tra donatore e ricevente, che devono condividere il sesso, il gruppo sanguigno e caratteristiche antropometriche simili. Secondo Joan-Pere Barret, responsabile della Chirurgia plastica e dei Grandi ustionati dell'ospedale Vall d'Hebron di Barcellona, la possibilità di operare con una donatrice sottoposta a eutanasia ha consentito una pianificazione chirurgica di altissimo livello. "È stato possibile realizzare una pianificazione tridimensionale sia della donatrice, sia della paziente, facilitando in modo decisivo l'intervento", ha spiegato il medico. La preparazione avanzata e l'accurata selezione hanno contribuito al successo dell'operazione, considerata "un punto di svolta nella medicina ricostruttiva".

I casi precedenti

 Già nel 2010, il team di medici del Vall d'Hebron, guidato da Barret, aveva eseguito il primo trapianto totale di faccia al mondo, 5 anni dopo che un ospedale di Amiens, in Francia, aveva eseguito il primo trapianto parziale di faccia. Il secondo trapianto di faccia al Vall d'Hebron, nel 2015, aveva segnato un altro traguardo, essendo il primo al mondo a essere stato effettuato in asistolia controllata (assenza totale di attività elettrica e meccanica del cuore). Ora, come detto, è stato effettuato il primo trapianto parziale di faccia al mondo con una donatrice che ha ricevuto l'eutanasia.

In tutto il mondo sono stati effettuati 54 trapianti di faccia. Tra i sei effettuati in Spagna, Vall d'Hebron ne ha eseguiti tre. Solo una ventina di centri al mondo hanno la capacità di eseguire trapianti facciali, e solo sette ne hanno eseguiti tre o più. Nell'operazione vengono solitamente coinvolti specialisti di chirurgia plastica e microchirurgia ricostruttiva, trapianti, immunologia, psichiatria e psicologia clinica, riabilitazione, unità di terapia intensiva e anatomia patologica.

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